martedì 10 giugno 2008

DOVE ANDIAMO?

Le notizie degli ultimi giorni stimolano alcune riflessioni sulle politiche per quel che riguarda il traffico e la mobilità nei centri storici.
RIVOLI - Il Sindaco, dopo le vicende intricate e complesse che ben conoscete, promette una sperimentazione della ZTL in due tempi e, se tutto “va bene”, l’attivazione entro fine anno…
COLLEGNO - Si farà la ZTL a Terracorta ma sarà molto soft; gli Amministratori di Collegno parlano di ZTL educativa
ORBASSANO - La ZTL è stata fatta, ma la nuova Amministrazione fa marcia indietro: riduciamo gli orari e le aree interessate…
MONCALIERI – La Sovraintendenza bacchetta il Comune perché le auto parcheggiate nella Piazza del centro deturpano l’ambiente…

Esiste una politica “dei” e “per” i centri (storici) delle città piemontesi? Sembrerebbe di no.
Da una parte esistono esigenze contrastanti, espresse da: cittadini, pedoni, residenti, turisti, ambientalisti, commercianti, automobilisti, ecc. ecc.
Dall’altra gli Amministratori, che dovrebbero fare il bene della “cosa pubblica”, sono influenzati dalle pressioni dei portatori di interessi commerciali che non vedono con favore le limitazioni del traffico. Inoltre pare spirare un nuovo “vento” nella politica (che da una parte dello schieramento sembra passare in modo bipartisan anche all’altro) che parla di liberalizzazioni, privatizzazioni, esternalizzazioni, ecc., una sorta di “abdicazione” della “cosa pubblica” nei confronti del ruolo e degli interessi del privato.
Vale la pena di rileggere il racconto di Nicoletta De Biasi, per sapere quale potrebbe essere il nostro futuro.

... VINCE 3-0

Uno degli argomenti discussi sul blog è l’isolamento di Rivoli dalla rete pubblica dei trasporti: non solo relativo alla situazione di fatto, ma anche sulla totale mancanza di progetti di collegamenti ferroviari, alla metropolitana e alla nuova rete mista in progetto.

Grugliasco invece passa da zero a due fermate ferroviarie… ma non solo. A quella in costruzione a Borgata Paradiso, sulla storica linea Torino-Modane (per collegare il polo universitario e - forse - la futura Città della Salute) se ne aggiungerà una seconda, sulla nuova tratta che collegherà Orbassano (Ospedale S.Luigi) a Caselle.
“Lo scopo” spiega l’Assessore ai Trasporti della città alla cronista di Luna Nuova “è fare in modo che il sistema del trasporto pubblico, da quello ferroviario a quello su gomma, sia efficiente e capillare. Deve invogliare il cittadino a lasciare la macchina a casa…”.
Aggiunge il Sindaco: “Negli ultimi anni si è aperta una larga condivisione con Regione e Provincia sulle future trasformazioni di Grugliasco… A esso si è accompagnato uno studio approfondito sui trasporti, e le stazioni ferroviarie sono un traguardo importante, ma non sufficiente…”
Infatti, e questa è la notizia del titolo dell’articolo citato, Grugliasco chiede anche una fermata della metropolitana.
Bravi.
Grugliasco vince, batte Rivoli 3-0…
Che possa essere di stimolo ai nostri Amministratori?

domenica 25 maggio 2008

MEGLIO RIPETERE...

No, non è un'anticipazione del prossimo "Luna Nuova" sull'assemblea di giovedì scorso al Conte Verde... è il resoconto pubblicato tre anni fa, nel luglio del 2005, di un analogo incontro tra il Quartiere Centro Storico e l'Amministrazione (clicca sull'immagine per ingrandire). A leggerlo, sembra che tre anni siano passati invano...
Meglio annotare sulla nostra agenda del 2011 di ricordare all'Amministrazione che traffico di attraversamento e sicurezza dei pedoni sono tra le nostre preoccupazioni maggiori?

venerdì 23 maggio 2008

REQUIESCAT IN PACE

Questa volta non farò riferimenti ad altri post né ad altri documenti; è già tutto descritto nel blog, basta cercare…
RIVOLI E’ STATA ABBANDONATA ALLA SUA SORTE, in un “dorato” isolamento; tutte le grandi opere di oggi e di domani la ignorano. Seguitemi nell’analisi.
Nell’immagine, gli ovali grigi rappresentano le BARRIERE DI ISOLAMENTO che ci separano dalla rete della mobilità privata e pubblica della provincia (e della regione).

1 - A NORD: il Casello di Bruere è la prima barriera; la “variante della SS.24”, troppo a nord, non ci serve; nient’altro è previsto in quest’area.

2 - A OVEST: la collina morenica ci separa dalla Pedemontana, che la Provincia intende realizzare, e che comunque corre troppo ad Ovest; l’unica vera circonvallazione, alternativa alla tangenziale, il Sistema Anulare Metropolitano (S.A.M.) è stato annullato.

3 - A SUD: annulata la S.A.M. anche qui nessun progetto (salvo il breve tratto previsto di raddoppio di corso Primo Levi).

4 - A EST: la Metropolitana, se mai sarà prolungata verso Rivoli, si fermerà a Cascine Vica; nessun collegamento per Rivoli con la rete dei trasporti (ferrovia, metropolitana, sistema integrato leggero, ecc.).

Mentre leggiamo, felici, delle rivoluzioni urbanistiche e viarie che toccheranno tutta la Val di Susa, della nuova ferrovia metropolitana, ecc., prepariamoci (noi e i nostri figli), per i prossimi 20-30 anni, al nostro dorato e aristocratico isolamento.
Se qualcuno può smentirmi o farmi notare un errore, lo faccia per favore!

ZTL: SI PARTE (forse…)

Il forse è sempre d'obbligo, in questi casi...

Il 22 maggio si è tenuta, al Conte Verde, l’Assemblea del Comitato di Quartiere del Centro Storico; oltre al rinnovo delle cariche, i temi all’ordine del giorno erano traffico, viabilità e ZTL. Erano presenti il Sindaco Guido Tallone e gli Assessori Dilonardo e Rotella.

La discussione è stata vivace; al Sindaco è stata contestata l’ottica inizialmente descritta di concepire la ZTL in funzione dell’istituendo Centro Commerciale Naturale, smentendo il suo Programma presentato nel 2004… nulla togliendo alle sinergie tra commercio, riqualificazione del Centro Storico e controllo della mobilità, i cittadini del Quartiere hanno evidenziato con forza il problema della sicurezza, del resto confermata dalle recenti rilevazioni sul flusso di auto: ad esempio in via Santa Croce sono stati conteggiati 2900 passaggi al giorno.

In sintesi, al termine della Riunione il Sindaco ha dichiarato che:
- verrà attuata una sperimentazione della ZTL sui principali assi di attraversamento di Via Piol (via Roma - v. Santa Croce; viale Partigiani - v. Felisio; v. San Rocco - v. Alberto da Rivoli; v. Capra -v. Arnaud), in due periodi, giugno-luglio e settembre-ottobre, per testare due diversi condizioni di traffico;
- sulla base della sperimentazione, entro la fine del 2008 verrà presa una decisione definitiva sull’istituzione della ZTL.

Durante la discussione sono emersi diversi problemi:

- a quali residenti concedere il permesso di transito? il Sindaco ha proposto concessioni estremamente limitate, ma i residenti hanno insistito sulla necessità di permettere ai residenti di tutta la zona interessata dalla ZTL di poter utilizzare tutte le vie per accedere e per lasciare la zona, tenendo conto anche dei sensi unici, come del resto avviene in tutte i centri storici delle città interessate da una ZTL salvo vie particolari, come già adesso via Piol (per la forte presenza commerciale - giustificazione che sarebbe difficile utilizzare per le altre vie del Centro Storico) e via Bioletto (per la presenza di un doppio senso di circolazione legato a necessità contingenti).

- quali orari per la ZTL? occorre precisare la fascia mattutina e iniziare a definire quella pomeridiana; i dati sui flussi in possesso del Comune (che concordano con i dati forniti dalla Provincia) suggerirebbero per il mattino una fascia 7-10 o 7-11, mentre per il pomeriggio si potrebbe ipotizzare 16-20 o 17-20.

- velocità degli autoveicoli: ZTL o non ZTL, residenti o non residenti, le auto debbono transitare a velocità ridotta. Molti hanno proposto di limitare a 30 km/h la velocità in tutto il Centro Storico (questo è un provvedimento, suggerito anche dal Tavolo Tecnico, che può essere preso immediatamente).

- controlli: punto dolente; devono essere costanti e diffusi, sia per quanto riguarderà la ZTL che (e questo provvedimento potrebbe essere immediato) per la velocità, che va controllata anche al di fuori delle ore della ZTL (anche di notte…); molti dei presenti hanno suggerito l’utilizzo delle telecamere.

UNA OGNI 10 SECONDI

Nella strettoia della fotografia (imbocco di via Santa Croce da piazza Matteotti - cruciale zona di transito non solo per i cittadini ma anche per i turisti quando sarà inaugurata la Risalita Meccanizzata) transitano 2900 autoveicoli al giorno; questi i recenti dati comunicati dall’Amministrazione di Rivoli.

Sono in media 121 auto all’ora, ma nelle ore di punta possiamo stimare circa 300-360 auto all’ora, che equivalgono a un’auto ogni 10 secondi.

sabato 17 maggio 2008

RIVOLI E LE GRANDI INFRASTRUTTURE

Alla Casa del Conte Verde si è svolto il 15 maggio una conferenza su "Le grandi infrastrutture nel nostro territorio. Situazione attuale e previsioni di sviluppo", promossa dall'Associazione Culturale “Le Robinie” (presieduta da Ercole Gianotti). Erano presenti: Franco Campia (Assessore alle Infrastrutture della Provincia di Torino); Giovanni Ossola (Presidente dell’ATIVA); Gianni Luciani (Amministratore delegato della SITAF); Alessandro Di Benedetto (Presidente del SITO di Orbassano).

Diverse domande sono state rivolte sul problema del traffico di attraversamento di Rivoli e sui mancati collegamenti con la rete di trasporto pubblico.

CASELLO DI BRUERE
Problema, a dire della Provincia, ben presente (leggete il verbale del Consiglio Provinciale di pochi giorni fa), ma difficilmente risolvibile perché:
a) deve essere rispettato il principio, valido a livello europeo, che “chi usa, paga”;
b) gli introiti dei pedaggi rappresentano una voce importante nel bilancio dell’ATIVA, che deve sostenere i non indifferenti costi di manutenzione della Tangenziale;
c) uno spostamento o "accorpamento" dei caselli di Bruere e di Avigliana sarebbe possibile, ma visto il diverso traffico l'introito dei pedaggi sarebbe inferiore all'attuale.
Commenti:
- perché la Tangenziale di Torino, assieme a quella di Napoli, è l’unica (tra le circa 50 Tangenziali italiane) ad avere caselli di pedaggio? Evidentemente nelle altre città e province è passato il concetto che la fiscalità generale si debba far carico degli oneri di manutenzione delle Tangenziali, perché si ritiene che la collettività ne tragga vantaggi importanti…
- se poi proprio va utilizzato il concetto “chi usa, paga”, perché si può ad esempio percorrere il tratto Moncalieri-Borgaro (circa 34 km) gratuitamente, mentre per pochi chilometri tra Corso Francia e lo svincolo sulla statale 25 (Auchan) si paga il pedaggio?

OPERE DI COMPENSAZIONE
Provincia e ATIVA hanno dichiarato che a fronte della concessione all’ATIVA del sistema Tangenziale, sono state previste negli ultimi anni delle opere di compensazione per la collettività, tra cui il rifacimento dello svincolo di Bruere e la variante alla S.S. 24 (altrimenti detta circonvallazione di Alpignano-Pianezza). Ci si è soffermati su quest’ultima, perché secondo la Provincia e l’ATIVA rappresenterebbe un by-pass al casello di Bruere, riducendo quindi il traffico anche in Rivoli.
Commenti:
Esprimiamo forti dubbi; se si esamina il percorso della variante in rapporto alla tangenziale e alle due statali (SS 24 e 25), è chiaro come:
a) non possa drenare il traffico che si origina a valle del raccordo SS. 24-25 (quindi esclude Rosta, Buttigliera, ecc.);
b) soprattutto potrà essere utile per il traffico diretto verso la zona Nord di Torino, mentre resterebbe sostanzialmente invariato il traffico proveniente dalla valle che si dirige verso corso Allamano o la tangenziale Sud, cioè il traffico di attraversamento di Rivoli.

CORSO MARCHE
Sempre secondo Provincia e Ativa, la realizzazione del prolungamento di corso Marche alleggerirebbe il traffico sul tratto rivolese della Tangenziale.
Il progetto di corso Marche nasce prima della TAV e ha da sempre previsto l'attraversamento in sotterranea di Grugliasco e Collegno; è ora accoppiato al percorso della TAV: ciò permetterebbe di realizzare risparmi durante i lavori (che potrebbero però trasformarsi in aggravi per le Ferrovie, ossia per la collettività, visto che nella realizzazione di corso Marche saranno impegnati anche capitali privati…).
Si tratta di un progetto molto impegnativo, in cui entrano in gioco molte varianti, non solo relative alla mobilità ma anche all’utilizzo del territorio, e a operazioni commerciali-edilizie che potrebbero avere aspetti speculativi. Comunque, anche se è lecito ipotizzare una riduzione del traffico sul tratto ovest della Tangenziale (costituendo corso Marche un'arco di corda rispetto), non porterebbe risultati apprezzabili nella riduzione del traffico di attraversamento di Rivoli.

VIABILITA’ PREVISTA DAL PIANO TERRITORIALE
Il Piano Territoriale di Coordinamento, approvato nel 1999, prevedeva come priorità nella viabilità la realizzazione del sistema anulare metropolitano e della Pedemontana. Di particolare interesse per Rivoli il sistema anulare, unica vera circonvallazione ovest, e quindi concreta alternativa per il traffico di attraversamento; il progetto pare abbandonato, a dire della Provincia anche a causa delle resistenze opposte alle opere necessarie (galleria attraverso la collina morenica).

TRASPORTI PUBBLICI
Nessuna novità sul prolungamento della Metropolitana, di cui abbiamo ampiamente parlato in diversi post precedenti (Prolungamento della linea 1, Rivoli batti un colpo).
E’ stato confermato quanto abbiamo riferito nel blog: non esiste alcun progetto oltre Cascine Vica, né vi è intenzione di realizzarlo. La Provincia ha anche notato come sia un assurdo far giungere la Metropolitana in un’area scarsamente urbanizzata (attestamento di Rosta) ma noi, caro Assessore Campia, ci accontenteremmo di un attestamento a Rivoli, per togliere la nostra città dall’isolamento dalla rete dei trasporti pubblici in cui è relegata per la mancanza della linea ferroviaria. Nessuna risposta anche alla mancata integrazione di Rivoli nella progettata nuova rete di trasporti integrati.
Commenti: che Rivoli, unica città tra le 7 del Piemonte con oltre 50.000 abitanti, sia scollegata dai trasporti pubblici su rotaia non interessa evidentemente a nessuno.

UPDATE 2008.2

INTERPELLANZA ALLA PROVINCIA PER IL CASELLO DI BRUERE
Il 29 aprile è stata presentata una interpellanza al Consiglio Provinciale sull’abolizione del casello di Bruere; leggi la documentazione (interpellanza, risposta e discussione). I commenti sono rinviati al successivo post sulle grandi infrastrutture.

CORSO PRIMO LEVI
Si farà l’allargamento di corso Primo Levi (una delle misure che, erano state proposte dal Tavolo Tecnico): entro l’estate la Provincia lo inserirà nelle opere finanziate. I lavori dovrebbero durare circa un anno.

venerdì 16 maggio 2008

PARTE LA ZTL ???

Facendo seguito a quanto stabilito durante la riunione del 28 aprile, il Sindaco Guido Tallone ha confermato che la sperimentazione della ZTL inizierà entro l’estate.
Strano che il Sindaco, nella dichiarazione a Luna Nuova, motivi la realizzazione della ZTL come un corollario dell’istituendo Centro Commerciale (“il cuore centrale della questione è il Centro Commerciale Naturale, che per sua natura ha bisogno di una ZTL”); questo collegamento, descritto accuratamente nel documento del Tavolo Tecnico, è certamente valido, ma non si fa cenno dei problemi di sicurezza per i pedoni, dell’inquinamento atmosferico e acustico delle vie del Centro Storico, motivi che da soli giustificano e richiedono la ZTL.
Considerazioni tattico-strategiche alla base di questa dichiarazione del Sindaco? Comunque, meno male che esistono i Centri Commerciali (Naturali) altrimenti non avremmo mai avuto la ZTL...
Non ci resta che aspettare, i termini temporali sono ristretti; da verificare, per comprendere la reale efficacia del provvedimento, le vie interessate e gli orari.
I punti interrogativi sono comunque d’obbligo, come ci ricorda la recente storia della ZTR annunciata e poi abortita.

PALAZZO PIOZZO

Qualcosa si muove: è stata istituita una Commissione di Controllo, presieduta dal Consigliere Moglia, per valutare la posizione e le attività della società cui Palazzo Piozzo è stato dato in gestione. Intanto, tra le altre proposte emerse, l’istituzione nel Palazzo del Museo Civico della città di Rivoli e… quella di venderlo.

UPDATE 2008.1

Dopo una forzata assenza dal blog, riassumiamo gli eventi delle ultime settimane.

RIUNIONE SINDACO-QUARTIERI
Dopo i lavori del Tavolo Tecnico, il 28 aprile si è tenuto un incontro tra il Sindaco Guido Tallone e i rappresentanti dei diversi Comitati di Quartiere; esaminando i problemi del traffico, è stato raggiunto un consenso sulla necessità di procedere all’attuazione della ZTL.

VIA LAGRANGE SENZA AUTO
Il 15 maggio iniziano a Torino i lavori per la pedonalizzazione di Via Lagrange; fatto singolare, il progetto è stato voluto principalmente dai commercianti. “Lo scopo” dice l´assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero “è di recuperare spazio per i pedoni, valorizzando i punti di attrazione culturale e turistica della via, come Palazzo Bricherasio e Palazzo Cavour, oltre alle boutique e ai negozi”.

CORSO SUSA
A seguito dell’incidente avvenuto in corso Susa, che nel settembre 2006 costò la vita ad un automobilista appena sceso dall’auto, investito da un motociclista, e della successiva denuncia da parte dei familiari per lo stato di “insicurezza” del corso, è stato recapitato un avviso di garanzia all’Assessore ai lavori pubblici del Comune di Rivoli.

martedì 22 aprile 2008

TAVOLO TECNICO – MISURE IMMEDIATE

Nel documento conclusivo del Tavolo Tecnico “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico”, presentato a fine marzo, dopo la strategia globale (di cui abbiamo già parlato), si affrontano le PROPOSTE CONCRETE E IMMEDIATE per risolvere il problema; alcune sono di carattere generale:
- educazione (rivolta non solo alle scuole ma anche agli adulti), per disincentivare l’uso dell’auto per raggiungere il Centro Storico.
- utilizzo di mezzi alternativi (biciclette, biciclette elettriche, auto elettriche), con istituzione di parcheggi nelle scuole e presso gli edifici pubblici, di piste ciclabili e di piste ciclopedonali.
- collegamenti pubblici: prolungamento del 36 a Borgo Nuovo; miglioramento deii collegamenti con la capolinea della Metropolitana e con la stazione F.S. di Alpignano (mezzi più agili, con frequenze maggiori).

MIGLIORAMENTI DELLO STATO ATTUALE
Realizzazione di passaggi pedonali protetti ove sia possibile; istituzione di limite di velocità di 30 km/h per tutto il Centro Storico (se il caso di 20 km/h), con controllo a mezzo telecamere, e impiego di dissuasori adeguati.

Maggior vigilanza sul rispetto della zona pedonale di V. Piol (con l’utilizzo di telecamere); estensione dell’uso dei cilindri a scomparsa ed effettivo utilizzo di quelli già installati; restringere l’accesso dei fornitori a V. Piol in fascia oraria ben definita.

AZIONI
1) Promuovere l’istituzione di “Zone 30” nelle aree in cui ciò risulti possibile.
2) Sperimentazione di ZTL nel Centro Storico, da estendere con gradualità, sia per quanto riguarda l’orario che le aree interessate; graduale estensione dell’attuale Zona Pedonale di Via Piol.
3) Utilizzo di telecamere per il controllo dell’accesso alla ZTL e alla zona pedonale, per il controllo della velocità e per l’ottemperanza dei veicoli alle norme sull’inquinamento.
4) Valutare l’istituzione di ZTL e/o di Zone Pedonali in aree al di fuori del Centro Storico di particolare pregio turistico-commerciale.

La sperimentazione della ZTL dovrebbe essere preceduta da uno studio dei flussi di traffico negli assi principali di attraversamento del Centro Storico (V. Capra, V. Garavella, Vle. Partigiani d’Italia, V. Roma, C.so Al Castello, V. Colla), più C.so Susa e C.so De Gasperi.

Area interessata dalla ZTL e suoi orari, ed estensione della Zona Pedonale, sono diversamente interpretati dalle parti che hanno aderito al Tavolo Tecnico.

Per il Quartiere Centro Storico la priorità è quella della sicurezza dei pedoni, essendo la quasi totalità delle vie del Centro prive di marciapiedi; l’attivazione della ZTL dovrebbe pertanto essere rapida, interessare tutti gli assi di attraversamento e coprire le ore di maggior traffico, sia mattutino che pomeridiano.

Gli altri Quartieri temono che chiudendo il Centro Storico il traffico si incanali in percorsi già intasati nelle ore di punta (c.so Susa, ecc.). Analoga preoccupazione delle Associazioni Ambientalistiche per un aumento del traffico sul percorso collinare.

Le Associazioni del Commercio hanno come priorità la realizzazione di un sistema adeguato di parcheggi e l’istituzione del Centro Commerciale Naturale, cui vincolano qualsiasi ipotesi di ZTL e di estensione della Zona Pedonale.

L’ìinaugurazione della Risalita Meccanizzata porrà con forza il problema di come collegarla alla zona pedonale di Via Piol, anche come logico corollario ai lavori di restauro in corso della Chiesa di S.Croce e della Collegiata Alta.

Scelte difficili, ma non più rinviabili.
Scelte che devono obbligatoriamente far forza su un esito positivo delle strategie più generali, di cui abbiamo già parlato.

COMITATO DI PILOTAGGIO

La Provincia ha presentato il 18 aprile il “Comitato di pilotaggio”
per avviare una pianificazione strategica del territorio interessato dalla TAV Torino-Lione; oltre alla Provincia di Torino, alla Regione, alla Città di Torino e al Presidente dell'Osservatorio e Commissario del Governo sulla TAV, partecipano sindaci e amministratori.
La prima riunione è prevista per il 24 aprile; i tempi sono strettissimi: il Piano strategico deve essere pronto entro il 30 giugno.
Questa è una importante occasione per far risaltare i problemi di Rivoli come importante snodo della mobilità della Val di Susa, e per chiedere quelle opere di cui parliamo da tempo:
- abolizione del casello di Bruere;
- circonvallazione esterna (sistema anulare metropolitano);
- connessione di Rivoli alla rete dei trasporti ferroviaria-leggera = prolungamento della linea 1 della metropolitana a Rivoli centro.

lunedì 14 aprile 2008

PEDONI: ITALIA MAGLIA GRIGIA

Non sempre attraversare le strisce pedonali è così sicuro…

Notiziario ANSA del 14 aprile: Pedoni uccisi - ogni giorno 60 investiti e due morti. In Italia, in media, ogni giorno 60 pedoni sono investiti da un mezzo motorizzato (auto, camion o moto) e 2 di essi restano uccisi.

Il progetto europeo “EuroTest - Quality Safety Mobility” ha reso disponibile il report “Pedestrian Crossings Survey” relativo all’anno 2005. L’Italia ha la maglia “grigia” in Europa per il numero di incidenti che coinvolgono i pedoni: 11,5/milione di abitanti/anno (a pari merito con la Gran Bretagna, dopo la Spagna dove il rapporto è 15,7). Rispetto alle nazioni più “virtuose” (Olanda, Norvegia) il valore è 2-3 volte superiore. Quasi il 30% dei pedoni italiani che perdono la vita sono investiti mentre attraversano sulle strisce pedonali (a differenza degli altri paesi europei, questo dato è in aumento); questo dato indica che occorre un grande sforzo di educazione civica per modificare l'immagine che gli italiani hanno dell'uso dell'automobile e della sicurezza dei pedoni (mentre guidano). Significativa la presa di posizione dell’ACI, che abbiamo già segnalato.

Attendiamo misure per la sicurezza dei pedoni che transitano per le vie di Rivoli dove il problema non è solo rappresentato dal rispetto delle strisce, ma dalla mancanza dei marciapiedi.

TAVOLO TECNICO - UNA LETTERA DI COMMENTO

Luna Nuova ha pubblicato venerdì scorso una mia lettera.

Come Moderatore del Tavolo Tecnico che ha redatto il documento “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico “ vorrei fare alcune considerazioni.
Ho già detto altre volte di nutrire un profondo rispetto per chi amministra una città come Rivoli; non è facile: occorrono competenze e passione. Ciò detto, resto perplesso per alcune considerazioni espresse dal Sindaco Guido Tallone, sulle pagine di Luna Nuova, a commento del Documento del Tavolo Tecnico.
In primo luogo “…più che l’esito di un Tavolo Tecnico sulla ZTL, sembra un programma di mandato … Mi fa piacere che siano citate tante cose (…) ma mi domando dove porti questo percepire confuso dove tutti sono competenti di tutto”. E ancora: “Ho sempre sostenuto il ruolo dei Comitati di Quartiere, ma sono il Consiglio e la Giunta a dare gli indirizzi.” E infine: “Posso semmai intendere queste proposte come una conferma dei miei cittadini al programma e al mio operato, come un ‘bravo sindaco, grazie’”.
La realtà è che dopo il “pasticcio” della ZTR (non dimentichiamolo), molti hanno avuto l’impressione che la Giunta navigasse a vista, o che posizioni opposte la paralizzassero.
Il Documento del Tavolo Tecnico non è sulla ZTL, ma su “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico”; affronta quindi problemi con una visuale maggiore. Che i cittadini (Comitati di Quartiere, Associazioni del Commercio, Associazioni ambientalistiche) si ritrovino a discutere su questi problemi non credo sia “percepire confuso” ma un esempio di democrazia, a maggior ragione quando le azioni di governo latitano o sembrano esse stesse confuse, ancor di più quando da tali azioni sembra emergere la certificazione di una spaccatura tra le diverse componenti della Città, spaccatura che il Tavolo Tecnico ha cercato di risolvere.
Per quanto riguarda invece il “bravo sindaco, grazie”, è vero che alcuni degli argomenti erano presenti nel programma del Sindaco, ma non sono stati realizzati. Il giudizio sui programmi è proprio della campagna elettorale; quando ci si avvicina alla fine del mandato, il giudizio va dato su quanto è stato fatto. Leggiamo allora il documento da poco disponibile sul sito del Comune di Rivoli, “Stato di attuazione al 26 novembre 2007 delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2004 - 2009”, e andiamo a cercare le realizzazioni relative alla mobilità; io ho trovato ben poco (quello che segue è il testo integrale):
- a pag. 10: “Piano Urbano del Traffico: stanno lavorando i progettisti.”
- a pag. 21: “La metropolitana a Rivoli: un servizio che cambia il modo di vivere. Sono stati inseriti 50.000 euro nel bilancio 2007 per la partecipazione alla progettazione. Il progetto preliminare è stato illustrato agli enti interessati.”
Ma anche senza leggere questo documento, basta esaminare il programma presentato dal Sindaco prima delle elezioni, in cui si faceva, è vero, chiaramente riferimento al progetto definitivo del prolungamento della linea 1 della metropolitana a Rivoli e alla ZTL nel Centro Storico, quest’ultima definita come obiettivo principale.
E’ stato approvato il progetto definitivo del prolungamento della Metropolitana a Rivoli?
E’ stata istituita la ZTL?
Che ne è dei diversi progetti del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Torino che servirebbero alla mobilità di Rivoli?
Sono convinto che l’Amministrazione abbia ben operato in altri campi, ma sulla mobilità si doveva fare di più: cosa intende fare la Giunta in concreto nei 12 mesi di governo che restano?

giovedì 10 aprile 2008

PROLUNGAMENTO A RIVOLI DELLA LINEA 1

Cerchiamo di riassumere la situazione del prolungamento della linea 1 della Metropolitana sino a Rivoli, ricordando il testo del Progetto approvato in Regione:
“Il percorso della Metropolitana Automatica, proseguimento verso Ovest, prevede una stazione prima di sottopassare la linea ferroviaria Torino - Modane ed il rientro sul Corso Francia e si sviluppa lungo di esso sino a Rivoli con la previsione di n. 5 stazioni di cui una di interscambio in prossimità di svincolo della tangenziale; il tracciato sottopassa la collina morenica di Rivoli con n° 1 stazione a servizio del complesso storico museale - castello di Rivoli, prosegue verso l'autostrada A 32 con n. 2 stazioni di cui una collegata in prossimità della stessa per la realizzazione di un efficace interscambio; l'attestamento è previsto nel Comune di Rosta ove, in adeguate aree, potrà essere ubicata la stazione terminale, capace comunque di realizzare un ulteriore interscambio con il mezzo privato. Complessivamente l'intero tracciato del Prolungamento Ovest della linea è di circa 12 Km. con 10 stazioni. “

DGR n.8-2287 del 6/3/2006
Approvazione di un progetto preliminare per 3,7 km, che si arresta a Cascine Vica (tangenziale).

Allegato infrastrutture del DPEF 2008-2012
Nell’elenco della Legge Obiettivo sono inseriti 2 tratti di prolungamento della linea 1 della metropolitana:
− Tratta 3 Collegno (Deposito) / Cascine Vica (prolungamento ovest linea 1). Il costo stimato del primo lotto dell’opera è di 281,25 M€, di cui assegnate risorse per 112,50 M€. Lo stato progettuale è di Progetto Preliminare. In data 18/7/2005 con DGR n.10-487 la Regione Piemonte si è espressa ai sensi delle procedure della legge Obiettivo sul PP.
− Tratta 4 prolungamento Sud Lingotto-Bengasi. Il costo stimato dell’opera è di 214,68 M€, l’intero importo è da finanziare. Lo stato progettuale è di Progetto Preliminare. In data 6/3/2006 con DGR n.8-2287 la Regione Piemonte si è espressa ai sensi delle procedure della legge Obiettivo sul progetto preliminare.
Entrambi i progetti approvati dalla Regione Piemonte sono nella fase istruttoria della Legge Obiettivo anche ai fini della valutazione ambientale.

Luglio 2007
La Stampa intervista il Sindaco di Rivoli che si dice soddisfatto per la priorità data dal governo alla Fermi-Cascine Vica, precisa che la stazione sarà realizzata a –20m per sottopassare la tangenziale che l'Ativa ha intenzione di allargare ed interrare nel tratto urbano di Rivoli. Sul futuro della linea, abbandonata l'idea di passare all'esterno di Rivoli sul tracciato di Corso Susa, si ipotizza di progettare una fermata al Castello, arrivando sino all’Auchan di Rivoli.

Settembre 2007
Antonio Di Pietro, il presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino sottoscrivono (25/9) un patto in cui c'è l'impegno da parte del governo di completare la metropolitana dal Lingotto a piazza Bengasi oltre a finire i lavori per il nodo ferroviario torinese (…) Il ministro delle Infrastrutture ha affermato che è tutto pronto per portare il progetto all'approvazione del Cipe. Ancora in attesa, invece, il prolungamento verso Rivoli

COMMENTO
Il prolungamento verso ovest (per altro limitato a Cascine Vica) viene abbandonato; probabilmente il Comune di Torino è poco interessato. Con questi tempi, privilegiando il prolungamento a piazza Bengasi, si riparlerà del prolungamento Rivoli-Rosta dopo il 2012, e per bene che vada potrebbe essere realizzato (limitatamente a Cascine Vica) per il 2020.

Dicembre 2007
I sindaci di Collegno e Rivoli scrivono al Governo per ottenere il prolungamento della linea 1 sino a Cascina Vica (zona centro Bonadies), con l’obiettivo di intercettare con un parcheggio in prossimità della tangenziale il traffico proveniente da Rivoli, Rivalta, Orbassano e dalla Val di Susa, senza che le autovetture debbano arrivare al parcheggio dell’attuale capolinea.

COMMENTO
Restano comunque irrisolti, con questa richiesta:
a) il traffico di attraversamento in Rivoli, che anzi potrebbe aumentare in assenza della soluzione del casello di Bruere;
b) il collegamento con la maggior parte dell'abitato di Rivoli, compreso il Centro Storico e il Castello.

Gennaio 2008
(21/1). La giunta regionale del Piemonte approva l’impegno di 30 milioni di euro per il prolungamento sud della metropolitana di Torino, nella tratta tra il Lingotto e piazza Bengasi. Le risorse sono state individuate nei fondi FAS (fondi dell'Unione Europea per le aree sotto utilizzate), assegnati al Piemonte per un totale di quasi 890 milioni di euro, per il periodo 2007-2013. Il costo totale dell’intervento è di oltre 193 milioni di euro, di cui il 60% a carico dello Stato (116 milioni di euro), e il restante 40% a carico di Gtt, Comune di Torino e della Regione Piemonte. Individuate le risorse da parte di tutti i soggetti coinvolti si ritiene che si potrà completare la fase di progettazione entro dicembre 2007, per poter avviare i cantieri e concludere i lavori nel 2012

Gennaio 2008
(31/1, Il Sole 24 Ore). I fondi alle metropolitane fanno parte del pacchetto di finanziamenti per le infrastrutture presentato dal ministro Antonio Di Pietro: a Torino i 193 milioni stanzianti sono destinati al prolungamento della linea 1, tratta Lingotto-Bengasi (il 60% è a carico dello Stato, il restante 40% delle istituzioni locali)
Commenta l’Assessore Sestero: “Si contribuisce così ad allentare l’ingresso di auto in città con positivi effetti sulla qualità dell’aria e del traffico, e si offre anche ai comuni della cintura, in particolare Moncalieri e Nichelino, un mezzo di trasporto veloce. L’opera sarà finanziata per la parte in carico alle istituzioni locali dal Comune, dalla Provincia di Torino, dalla Regione Piemonte e da GTT, secondo un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2002. Il prossimo impegno del Governo dovrà riguardare il prolungamento ad ovest della linea nella 1ª tratta fino a Cascine Vica di Rivoli”.

Febbraio 2008
Il Comune di Moncalieri chiede a Chiamparino di prolungare la linea 1 della Metropolitana a Moncalieri

Marzo 2008
Regione, Provincia e i comuni di Torino, Orbassano, Rivalta firmano un protocollo d’intesta sul tracciato della nuova Linea 2 della Metropolitana, che arriverà sino ai comuni della cintura Sud; gli stessi comuni saranno collegati anche da una tratta del futuro sistema ferroviario metropolitano.

Aprile 2008
Viene presentato il piano dei trasporti piemontesi integrati, basato sulla flessibilità del sistema tram-treno (vedi). Si va quindi avanti nel progetto della rete dei trasporti piemontesi, ma Rivoli ne è completamente esclusa.

COMMENTO
Per Torino, la Linea 2 della Metropolitana ha una netta priorità sull’ulteriore prolungamento della Linea 1, e questo è ovvio.
La Regione ha predisposto un piano globale integrato (ferrovie-metropolitana-metropolitana leggera) dove Rivoli è ignorata.


IN SINTESI - situazione della linea 1 della Metropolitana
In esercizio
Fermi-Porta Nuova / 9,6 km / 14 stazioni

In costruzione
Porta Nuova-Lingotto / 3,9 km / 6 stazioni / apertura prevista fine 2010

In progetto (finanziato)
Lingotto-Bengasi / 1,8 km / 2 stazioni / inizio lavori fine 2008, apertura prevista 2012.

In progetto (da finanziare)
Fermi-Cascine Vica / 3,7 km / 4 stazioni.

Tratte non definite
Cascine Vica-Rivoli (Rosta);
Bengasi-Nichelino o Bengasi-Moncalieri.

RETE SENZA RIVOLI

Il tram-treno è una sorta di metropolitana leggera, capace di correre sia sulle linee urbane che su quelle ferroviarie; per maggiori informazioni leggi la notizia data da La Stampa.
La Regione è intenzionata ad investire quasi 30 milioni di euro per creare una rete di trasporti efficiente, puntando sulla maggior flessibilità del sistema tram-treno; nell’immagine, in rosso, sono evidenziate le linee in progetto.
Si va quindi avanti nel progetto della rete dei trasporti piemontesi, ma Rivoli continua ad essere l’unico grande comune deconnesso. Del prolungamento a Rivoli della linea 1 della Metropolitana, abbiamo per ora solo l’approvazione di un progetto preliminare (DGR n.8-2287 del 6/3/2006) di soli 3,7 km (sugli oltre 12 km necessari per arrivare a Rosta), che si arresta a Cascine Vica (tangenziale).

martedì 8 aprile 2008

TAVOLO TECNICO – STRATEGIA GLOBALE

Nel documento conclusivo del Tavolo Tecnico “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico”, presentato la settimana scorsa, si affronta in primo luogo la strategia globale per risolvere il problema.

Estratto dal Documento:
Rivoli è un nodo di attraversamento; l’assenza di una circonvallazione e il pedaggio del casello di Bruere invogliano il traffico ad attraversare la città, sia sull’asse di C.so Susa (comprendendo anche C.so De Gasperi, saturo di traffico in molte ore del giorno e con notevole inquinamento ambientale), che attraverso il Centro Storico (con picchi nelle ore di punta, ma in cui si pone prioritario il problema della sicurezza, mancando di marciapiedi), che sul percorso collinare (V. Scaravaglio - V. Montelimar). Non solo, ma vicende storiche legate alla mancata concessione dei terreni nell’800, Rivoli è l’unico comune piemontese con oltre 40.000 abitanti privo di collegamento ferroviario.
La soluzione del traffico di attraversamento del comune di Rivoli deve quindi essere affrontata a livello generale; si tratta di una priorità assoluta. Tutti i provvedimenti proposti nei successivi punti non possono prescindere da una chiara strategia, con esplicita programmazione temporale, mirante a risolvere questo problema a livello globale. Si propone pertanto:

1) studio dei flussi del traffico nelle varie fasce orarie, da completare entro il mese di giugno;
2) che il Comune di Rivoli si faccia urgentemente promotore dell’istituzione di un Tavolo Tecnico con la Provincia e la Regione per definire rapidamente una soluzione strutturale globale ai problemi connessi al nodo di Rivoli nella mobilità dell’area Ovest della cintura torinese, in particolare:
- richiesta prioritaria di una prima soluzione quale lo spostamento, od almeno l’abbattimento del costo, per il tempo necessario, del casello di Bruere.
- studio di soluzioni da sviluppare a medio termine (circonvallazione; allargamento di C.so Primo Levi; quarta corsia della tangenziale ovest; interramento della tangenziale tratto a nord e sud di C.so Francia; ecc.).
- definizione immediata del prolungamento della metropolitana sino a Rivoli.
3) Costituzione di un Comitato congiunto tra Associazioni, Quartieri e cittadini, in sinergia con il Comune, per l’abolizione del casello di Bruere e per il prolungamento della Metropolitana a Rivoli.

Casello di Bruere. La richiesta della sua eliminazione, avanzata più volte negli anni passati, è sempre stata rigettata dalla Società concessionaria (ATIVA). E’ ora di tornare alla carica: la situazione si è aggravata, e si è accresciuta la consapevolezza nei cittadini del grave danno che il casello arreca a tutta la città. Il documento suggerisce all’Amministrazione Comunale di istituire un Tavolo Tecnico con Provincia e Regione, per affrontare i problemi del traffico e per responsabilizzare i due Enti; con questa strategia, o con altre che riterrà più opportune, occorre porre con forza il problema del casello di Bruere.
Proprio in questi giorni è stata rivolta un’interpellanza al presidente della Provincia per l’abolizione del pedaggio a Bruere da parte della Sinistra Arcobaleno (tra cui la rivolese De Masi).

Metropolitana a Rivoli. L’altro punto su cui dobbiamo insistere è ottenere immediatamente la certezza del prolungamento sino a Rivoli della linea 1 della metropolitana, e tempi certi per la sua realizzazione (cosa che, a differenza del primo punto, era prevista dal Piano Provinciale). Torino ora ha interesse ha sviluppare la linea 2, che avvantaggerà altri comuni (Rivalta, Orbassano); Provincia e Regione devono essere sensibilizzati sulla necessità di risolvere l’isolamento di Rivoli dalla rete dei trasporti veloci, fatto unico nella realtà dei grandi comuni piemontesi.

mercoledì 2 aprile 2008

TORINO HA IL PUMS

La giunta comunale di Torino ha approvato le linee di indirizzo del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che aggiorna e sostituisce il P.U.T. del 2001; sette le linee di indirizzo:
- accessibilità al territorio;
- accessibilità delle persone;
- qualità dell’aria e dell’ambiente urbano;
- efficacia del trasporto pubblico;
- efficienza e sicurezza della viabilità e dei trasporti;
- governo della mobilità con tecnologie innovative e l’infomobilità;
- il sistema di governo del piano.