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lunedì 4 agosto 2008

UN MULTIVERSO BEN ORDINATO

"COMPLETATA LA LINEA 1 DELLA METROPOLITANA
Torino, 1/1/2001

La S.M.T. (Società per la Metropolitana Torinese) ha annunciato il completamento della linea 1 della Metropolitana. La S.M.T. è stata costituita nel 1968; nel 1975, dopo sette anni di studi, presentò il progetto per la Linea 1 della Metropolitana di Torino; nel 1979 (a undici anni dall’inizio dell’attività) si ottenne il finanziamento per il primo tratto dei lavori, che iniziarono nel dicembre del 1980; successivamente, vennero definite, finanziate e realizzate le altre tratte della linea:
1980 = inizio lavori tratta Collegno-Porta Nuova;
1984 = in servizio tratta Collegno-Porta Susa;
1987 = in servizio tratta Collegno-Porta Nuova;
1990 = in servizio tratta Collegno-Lingotto;
1991 = in servizio tratta Collegno-Bengasi;
1996 = in servizio tratta Cascine Vica-Bengasi;
2000 = in servizio linea completa Rivoli-Bengasi.
E’ un peccato che siano occorsi 12 anni dalla costituzione della S.M.T. all’inizio dei lavori, altrimenti la nostra metropolitana avrebbe potuto essere terminata con qualche anno d’anticipo!”



Cronache da un universo parallelo (i “multiversi” esistono, consultate le riviste di fisica degli ultimi anni…) dove i politici sono stati lungimiranti, hanno capito che bisognava puntare ad una mobilità sostenibile e pubblica, senza farsi ingannare dalla necessità di saturare di autoveicoli privati le strade per favorire le aziende automobilistiche e petrolifere.

Così, quando sono imbottigliato nel traffico della tangenziale e maledico la mancanza di servizi pubblici efficienti da Rivoli verso Torino, non me la prendo con i politici degli anni ’70-’80, che non hanno saputo o voluto guardar lontano (nel nostro multiverso, la S.M.T. venne sciolta nel 1975, e si ricominciò a parlare di metropolitana solo 20 anni dopo), me la prendo invece per il dover vivere in questo multiverso; la colpa, tutt’al più, è dei fisici, non dei politici…

martedì 29 luglio 2008

ZTL - TERMINATA LA PRIMA SPERIMENTAZIONE

Si è conclusa la prima fase di sperimentazione della ZTL nel Centro Storico.

Il Comitato di Quartiere ha data una prima valutazione, positiva, se non altro perché per la prima volta l’Amministrazione di Rivoli ha dato seguito ad una promessa di limitazione del traffico nel Centro Storico.

Non essendo stato interessato l’asse viale Partigiani - via Felisio, sembra si sia registrato un aumento del traffico in queste vie. Ovviamente si sono registrate anche proteste, legate non solo al traffico di attraversamento, ma anche da parte di cittadini di Rivoli.
In attesa dei commenti e dei rilievi da parte dell’Amministrazione, non possiamo che riconfermare quanto detto precedentemente, rimarcando la criticità dell’aver affidato alla Protezione Civile la sorveglianza sul rispetto dell’ordinanza che attua la ZTL sperimentale. E’ mancata inoltre una informazione capillare sui motivi e sulle modalità della ZTL.

A settembre, nella seconda fase di sperimentazione (prevista a partire dal 22 settembre), verranno al pettine i nodi per ora irrisolti, in particolare l’estensione a tutti gli assi di attraversamento di via Piol e l’attuazione della fascia pomeridiana.

M1: EPPUR (QUALCOSA) SI MUOVE!

Negli ultimi commenti di questo blog ero stato particolarmente pessimista sulla possibilità del prolungamento della linea 1 della Metropolitana.
Invece nelle ultime settimane sono arrivate buone notizie… sembra persin strano “dover” rendere conto su questo blog di possibili sviluppi positivi, anche perché preceduti da notizie di segno opposto…
Ecco una sintesi di quel che è successo.


19 giugno
Viene diffusa la notizia che i 128 milioni di destinati dalla Finanziaria 2008 al prolungamento della Linea 1 (Lingotto - Piazza Bengasi) sono stati cancellati dal governo; i fondi dovrebbero essere stati spostati a vari progetti per il sostegno al reddito delle famiglie. Se si cancellano i fondi di un progetto già finanziato, che sarà mai del prolungamento verso Rivoli… In realtà, 5 giorni dopo verrà ufficializzato che verranno tagliati solo 5 milioni, quindi non dovrebbero esserci problemi per il prolungamento sino a piazza Bengasi.

24 giugno
La Provincia di Torino presenta un piano di investimento di 800 milioni di euro per la Val di Susa, una sorta di “compensazione” per la realizzazione della TAV (l’importo corrisponde al 5% del costo della nuova linea ferroviaria). Tra i progetti proposti, il prolungamento della metropolitana verso la Val Susa… Avigliana? Forse un po’ eccessivo, ma Rivoli dovrebbe rientrare…

12 luglio
Nel documento governativo di Programmazione Finanziaria 2009-2013 (Allegato infrastrutture) viene inserito, assieme all’ammodernamento del collegamento Torino-Caselle, il prolungamento della metropolitana sino a Rivoli (Cascine Vica), che sarà finanziato al 60% dallo stato, il resto dagli enti locali. L’iter prevede la stesura di un progetto preliminare, da approvare dalla conferenza dei servizi degli enti locali, quindi l'invio a Roma per la ratifica. I lavori potrebbero iniziare nel 2011, e terminare nel 2016-2017.
Le stazioni previste sono:
- Certosa (stazione d’interscambio con la stazione di Collegno, che verrà probabilmente spostata);
- XXIV Maggio (rientro della linea su corso Francia);
- Leumann (in corrispondenza del Villaggio Leumann);
- Cascine Vica (area dell’attuale Centro Bonadies, nei pressi della tangenziale).
Ipotesi sui tempi? Ecco quella più ottimistica:
- fine 2008: inizio lavori tratta Lingotto-Bengasi;
- fine 2009: inizio lavori tratta Fermi-Cascine Vica;
- fine 2010: inaugurazione Porta Nuova-Lingotto;
- fine 2011: inaugurazione tratta Lingotto-Bengasi;
- fine 2013: inaugurazione tratta Fermi-Cascine Vica.
Ecco invece un’ipotesi, forse più realistica, dove il prolungamento verso ovest inizia solo al termine dei lavori di prolungamento a piazza Bengasi:
- fine 2008: inizio lavori tratta Lingotto-Bengasi;
- fine 2010: inaugurazione Porta Nuova-Lingotto;
- fine 2011: inaugurazione tratta Lingotto-Bengasi;
- 2012: inizio lavori tratta Fermi-Cascine Vica;
- 2016: inaugurazione tratta Fermi-Cascine Vica.

NOTE
1) Peri i più curiosi.

Chi fosse interessato a seguire gli sviluppi può consultare il sito della sezione italiana del forum Skyscrapercity, dove si discute non solo di infrastrutture e trasporti ma anche della progettazione del futuro delle città. In particolare il thread sulla linea 1 della metropolitana di Torino (il link rimanda alla prima pagina dell’archivio più recente).
2) Per i più volenterosi
Scaricate il "Programma triennale 2007-2009 dei servizi di trasporto pubblico locale dell’area metropolitana di Torino (approvazione definitiva 7/2/2008)”: sono solo 389 pagine (oltre 20 MB), ma potrete scoprire molte cose interessanti… ad esempio una curiosità: escludendo la città di Torino, la nostra zona è quella col maggior volume di traffico:
- Area ovest (Grugliasco, Collegno, Rivoli, Alpignano, Pianezza, Druento) = 2,84
- Area nord (da Venaria, in senso orario, sino a S.Mauro) = 1,47
- Area sud (da Baldissero, in senso orario, sino a Moncalieri e Carignano) = 2,75
- Area sud-ovest (da Nichelino, in senso orario, sino a Rivalta) = 2,81
(l’unità di misura sono i Mv*km/anno, ossia quanti milioni di vetture transitano ogni anno per ogni km della rete viaria dell'area).

domenica 13 luglio 2008

LA FERROVIA METROPOLITANA 5

L’introduzione al convegno del 12 novembre 2007 dell’Agenzia Mobilità Metropolitana Torino dà una descrizione dei concetti alla base dell’ SFM (Sistema di Ferrovia Metropolitana).
Riassumendo sono previste 5 linee:
FM1: Chieri - Rivarolo (con estensione a Pont)
FM2: Pinerolo - Germagnano (con estensione a Ceres)
FM3: Avigliana - Torino Stura
FM4: Carmagnola - Torino Stura (con estensione a Chivasso e Ivrea)
FM5: Orbassano (Ospedale S.Luigi) – Torino Stura.

L’SFM si pone “quale primo livello dei trasporti pubblici dell’area, integrandolo strettamente con la rete urbana composta dalla metropolitana dalle linee tramviarie e dalla fitta rete di autobus. Forte è l’aspettativa da parte dei Comuni dell’area metropolitana che hanno approvato il progetto strategico delineato nel programma triennale dell’Agenzia 2007-2009. Si tratta infatti di una soluzione strutturale, e non a limitata efficacia (quali domeniche ecologiche, targhe alterne, ecc.), che assieme al continuo adeguamento del sistema e ad una maggiore razionalità organizzativa, offrirà una migliore capacità del servizio. Tutto ciò potrà contribuire a cambiare le abitudini di mobilità dei cittadini, facendoli viaggiare con il sistema del trasporto pubblico. L’architettura del sistema si basa sulla ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture esistenti potenziando e riorganizzando i servizi ferroviari attuali. Infatti buona parte dei servizi ferroviari affidati all’Agenzia sono la struttura portante del Sistema Ferroviario Metropolitano.”
Le SFM “percorrono da un capo all’altro l’area torinese e attraversano tutte il nodo di Torino. Il baricentro del sistema diverrà così la stazione di Porta Susa dove sarà possibile interscambiare
con tutte gli altri servizi del SFM, con i servizi ferroviari regionali, con i servizi ferroviari a lunga percorrenza ed internazionali, e con la rete dei servizi di mobilità urbana.”

Dice l’articolo su “Luna Nuova” del 17 giugno che si potrà così raggiungere il centro di Torino in 10 minuti.
Quanto ci mettiamo da Rivoli, con i mezzi pubblici, a raggiungere il centro di Torino?

mercoledì 9 luglio 2008

LINEA 1 A CASCINE VICA??

Nell’incontro di fine giugno, a cura dell'Associazione “Le Robinie” (che aveva già organizzato l'incontro sulle "grandi infrastrutture" del 15 maggio), è stato affrontato il tema della metropolitana a Rivoli. Erano presenti, oltre a Ercole Gianotti (per gli organizzatori), il Sindaco Guido Tallone, il presidente dell’Agenzia Metropolitana Giovanni Nigro, il presidente del GGT Giancarlo Guiati, l’assessore provinciale alle infrastrutture Guido Campia.
Da parte mia, rimando alla sintesi che avevo pubblicato il 10 aprile, che così riassumo:
In esercizio: Fermi-Porta Nuova / 9,6 km / 14 stazioni
In costruzione: Porta Nuova-Lingotto / 3,9 km / 6 stazioni / apertura prevista fine 2010
In progetto (finanziato): Lingotto-Bengasi / 1,8 km / 2 stazioni / inizio fine 2008, apertura prevista 2012.
In progetto (da finanziare): Fermi-Cascine Vica / 3,7 km / 4 stazioni.
Tratte non definite: Cascine Vica-Rivoli (Rosta) - Bengasi-Nichelino o Bengasi-Moncalieri.

In realtà il taglio dell’ICI (e la conseguente necessità di fare economie) pare mettere a rischio anche il tratto gia finanziato Lingotto-Bengasi. I finanziamenti per Fermi-Cascine Vica (che non erano stati stabiliti) sembrano sempre più a rischio, anche perché:
- non esiste un progetto definitivo ma solo una bozza di massima, in attesa di approvazione da parte del CIPE;
- la riprogettazione del percorso in Collegno potrebbe richiedere una nuova valutazione d’impatto ambientale;
- non esiste accordo su come realizzare il nodo d’interscambio di Cascine Vica con la tangenziale: il comune ha proposto di interrare la tangenziale, ma l’ATIVA non ne ha nessuna intenzione.

L’unica nota positiva è la proposta dell’assessore provinciale Giuseppe Sammartano e dell’assessore comunale Marta Colombo, un ordine del giorno che andrebbe votato da tutti i partiti in tutti i comuni della cintura, per chiedere il prolungamento sia a ovest che a sud della Linea 1 della metropolitana. Nell'attuale situazione politica ed economica potrebbe però sfociare in un atto formale, privo di effetti pratici.

Un quadro deludente, che conferma l’isolamento di Rivoli dai progetti della mobilità dell'area metropolitana torinese per i prossimi 20-30 anni.

lunedì 16 giugno 2008

FERROVIE & C

Abbiamo più volte ripetuto che la situazione di Rivoli, quanto a deconnessione con la rete dei trasporti pubblici piemontesi, è unica (scorri anche tutti i post selezionando l'argomento "mobilità").
Nella tabella trovate conferma di quanto diciamo.
Rivoli è al settimo posto tra le città del Piemonte; delle prime 15, solo Rivoli e Grugliasco non sono collegate alla rete ferroviaria, ma mentre per Grugliasco si progettano due fermate ferroviarie e, forse, una della metropolitana, per Rivoli di concreto non c'è nulla: anche il prolungamento della linea 1 (e limitatamente al confine con Collegno) è solo un'ipotesi...

martedì 10 giugno 2008

... VINCE 3-0

Uno degli argomenti discussi sul blog è l’isolamento di Rivoli dalla rete pubblica dei trasporti: non solo relativo alla situazione di fatto, ma anche sulla totale mancanza di progetti di collegamenti ferroviari, alla metropolitana e alla nuova rete mista in progetto.

Grugliasco invece passa da zero a due fermate ferroviarie… ma non solo. A quella in costruzione a Borgata Paradiso, sulla storica linea Torino-Modane (per collegare il polo universitario e - forse - la futura Città della Salute) se ne aggiungerà una seconda, sulla nuova tratta che collegherà Orbassano (Ospedale S.Luigi) a Caselle.
“Lo scopo” spiega l’Assessore ai Trasporti della città alla cronista di Luna Nuova “è fare in modo che il sistema del trasporto pubblico, da quello ferroviario a quello su gomma, sia efficiente e capillare. Deve invogliare il cittadino a lasciare la macchina a casa…”.
Aggiunge il Sindaco: “Negli ultimi anni si è aperta una larga condivisione con Regione e Provincia sulle future trasformazioni di Grugliasco… A esso si è accompagnato uno studio approfondito sui trasporti, e le stazioni ferroviarie sono un traguardo importante, ma non sufficiente…”
Infatti, e questa è la notizia del titolo dell’articolo citato, Grugliasco chiede anche una fermata della metropolitana.
Bravi.
Grugliasco vince, batte Rivoli 3-0…
Che possa essere di stimolo ai nostri Amministratori?

venerdì 23 maggio 2008

REQUIESCAT IN PACE

Questa volta non farò riferimenti ad altri post né ad altri documenti; è già tutto descritto nel blog, basta cercare…
RIVOLI E’ STATA ABBANDONATA ALLA SUA SORTE, in un “dorato” isolamento; tutte le grandi opere di oggi e di domani la ignorano. Seguitemi nell’analisi.
Nell’immagine, gli ovali grigi rappresentano le BARRIERE DI ISOLAMENTO che ci separano dalla rete della mobilità privata e pubblica della provincia (e della regione).

1 - A NORD: il Casello di Bruere è la prima barriera; la “variante della SS.24”, troppo a nord, non ci serve; nient’altro è previsto in quest’area.

2 - A OVEST: la collina morenica ci separa dalla Pedemontana, che la Provincia intende realizzare, e che comunque corre troppo ad Ovest; l’unica vera circonvallazione, alternativa alla tangenziale, il Sistema Anulare Metropolitano (S.A.M.) è stato annullato.

3 - A SUD: annulata la S.A.M. anche qui nessun progetto (salvo il breve tratto previsto di raddoppio di corso Primo Levi).

4 - A EST: la Metropolitana, se mai sarà prolungata verso Rivoli, si fermerà a Cascine Vica; nessun collegamento per Rivoli con la rete dei trasporti (ferrovia, metropolitana, sistema integrato leggero, ecc.).

Mentre leggiamo, felici, delle rivoluzioni urbanistiche e viarie che toccheranno tutta la Val di Susa, della nuova ferrovia metropolitana, ecc., prepariamoci (noi e i nostri figli), per i prossimi 20-30 anni, al nostro dorato e aristocratico isolamento.
Se qualcuno può smentirmi o farmi notare un errore, lo faccia per favore!

UNA OGNI 10 SECONDI

Nella strettoia della fotografia (imbocco di via Santa Croce da piazza Matteotti - cruciale zona di transito non solo per i cittadini ma anche per i turisti quando sarà inaugurata la Risalita Meccanizzata) transitano 2900 autoveicoli al giorno; questi i recenti dati comunicati dall’Amministrazione di Rivoli.

Sono in media 121 auto all’ora, ma nelle ore di punta possiamo stimare circa 300-360 auto all’ora, che equivalgono a un’auto ogni 10 secondi.

sabato 17 maggio 2008

RIVOLI E LE GRANDI INFRASTRUTTURE

Alla Casa del Conte Verde si è svolto il 15 maggio una conferenza su "Le grandi infrastrutture nel nostro territorio. Situazione attuale e previsioni di sviluppo", promossa dall'Associazione Culturale “Le Robinie” (presieduta da Ercole Gianotti). Erano presenti: Franco Campia (Assessore alle Infrastrutture della Provincia di Torino); Giovanni Ossola (Presidente dell’ATIVA); Gianni Luciani (Amministratore delegato della SITAF); Alessandro Di Benedetto (Presidente del SITO di Orbassano).

Diverse domande sono state rivolte sul problema del traffico di attraversamento di Rivoli e sui mancati collegamenti con la rete di trasporto pubblico.

CASELLO DI BRUERE
Problema, a dire della Provincia, ben presente (leggete il verbale del Consiglio Provinciale di pochi giorni fa), ma difficilmente risolvibile perché:
a) deve essere rispettato il principio, valido a livello europeo, che “chi usa, paga”;
b) gli introiti dei pedaggi rappresentano una voce importante nel bilancio dell’ATIVA, che deve sostenere i non indifferenti costi di manutenzione della Tangenziale;
c) uno spostamento o "accorpamento" dei caselli di Bruere e di Avigliana sarebbe possibile, ma visto il diverso traffico l'introito dei pedaggi sarebbe inferiore all'attuale.
Commenti:
- perché la Tangenziale di Torino, assieme a quella di Napoli, è l’unica (tra le circa 50 Tangenziali italiane) ad avere caselli di pedaggio? Evidentemente nelle altre città e province è passato il concetto che la fiscalità generale si debba far carico degli oneri di manutenzione delle Tangenziali, perché si ritiene che la collettività ne tragga vantaggi importanti…
- se poi proprio va utilizzato il concetto “chi usa, paga”, perché si può ad esempio percorrere il tratto Moncalieri-Borgaro (circa 34 km) gratuitamente, mentre per pochi chilometri tra Corso Francia e lo svincolo sulla statale 25 (Auchan) si paga il pedaggio?

OPERE DI COMPENSAZIONE
Provincia e ATIVA hanno dichiarato che a fronte della concessione all’ATIVA del sistema Tangenziale, sono state previste negli ultimi anni delle opere di compensazione per la collettività, tra cui il rifacimento dello svincolo di Bruere e la variante alla S.S. 24 (altrimenti detta circonvallazione di Alpignano-Pianezza). Ci si è soffermati su quest’ultima, perché secondo la Provincia e l’ATIVA rappresenterebbe un by-pass al casello di Bruere, riducendo quindi il traffico anche in Rivoli.
Commenti:
Esprimiamo forti dubbi; se si esamina il percorso della variante in rapporto alla tangenziale e alle due statali (SS 24 e 25), è chiaro come:
a) non possa drenare il traffico che si origina a valle del raccordo SS. 24-25 (quindi esclude Rosta, Buttigliera, ecc.);
b) soprattutto potrà essere utile per il traffico diretto verso la zona Nord di Torino, mentre resterebbe sostanzialmente invariato il traffico proveniente dalla valle che si dirige verso corso Allamano o la tangenziale Sud, cioè il traffico di attraversamento di Rivoli.

CORSO MARCHE
Sempre secondo Provincia e Ativa, la realizzazione del prolungamento di corso Marche alleggerirebbe il traffico sul tratto rivolese della Tangenziale.
Il progetto di corso Marche nasce prima della TAV e ha da sempre previsto l'attraversamento in sotterranea di Grugliasco e Collegno; è ora accoppiato al percorso della TAV: ciò permetterebbe di realizzare risparmi durante i lavori (che potrebbero però trasformarsi in aggravi per le Ferrovie, ossia per la collettività, visto che nella realizzazione di corso Marche saranno impegnati anche capitali privati…).
Si tratta di un progetto molto impegnativo, in cui entrano in gioco molte varianti, non solo relative alla mobilità ma anche all’utilizzo del territorio, e a operazioni commerciali-edilizie che potrebbero avere aspetti speculativi. Comunque, anche se è lecito ipotizzare una riduzione del traffico sul tratto ovest della Tangenziale (costituendo corso Marche un'arco di corda rispetto), non porterebbe risultati apprezzabili nella riduzione del traffico di attraversamento di Rivoli.

VIABILITA’ PREVISTA DAL PIANO TERRITORIALE
Il Piano Territoriale di Coordinamento, approvato nel 1999, prevedeva come priorità nella viabilità la realizzazione del sistema anulare metropolitano e della Pedemontana. Di particolare interesse per Rivoli il sistema anulare, unica vera circonvallazione ovest, e quindi concreta alternativa per il traffico di attraversamento; il progetto pare abbandonato, a dire della Provincia anche a causa delle resistenze opposte alle opere necessarie (galleria attraverso la collina morenica).

TRASPORTI PUBBLICI
Nessuna novità sul prolungamento della Metropolitana, di cui abbiamo ampiamente parlato in diversi post precedenti (Prolungamento della linea 1, Rivoli batti un colpo).
E’ stato confermato quanto abbiamo riferito nel blog: non esiste alcun progetto oltre Cascine Vica, né vi è intenzione di realizzarlo. La Provincia ha anche notato come sia un assurdo far giungere la Metropolitana in un’area scarsamente urbanizzata (attestamento di Rosta) ma noi, caro Assessore Campia, ci accontenteremmo di un attestamento a Rivoli, per togliere la nostra città dall’isolamento dalla rete dei trasporti pubblici in cui è relegata per la mancanza della linea ferroviaria. Nessuna risposta anche alla mancata integrazione di Rivoli nella progettata nuova rete di trasporti integrati.
Commenti: che Rivoli, unica città tra le 7 del Piemonte con oltre 50.000 abitanti, sia scollegata dai trasporti pubblici su rotaia non interessa evidentemente a nessuno.

UPDATE 2008.2

INTERPELLANZA ALLA PROVINCIA PER IL CASELLO DI BRUERE
Il 29 aprile è stata presentata una interpellanza al Consiglio Provinciale sull’abolizione del casello di Bruere; leggi la documentazione (interpellanza, risposta e discussione). I commenti sono rinviati al successivo post sulle grandi infrastrutture.

CORSO PRIMO LEVI
Si farà l’allargamento di corso Primo Levi (una delle misure che, erano state proposte dal Tavolo Tecnico): entro l’estate la Provincia lo inserirà nelle opere finanziate. I lavori dovrebbero durare circa un anno.

martedì 22 aprile 2008

TAVOLO TECNICO – MISURE IMMEDIATE

Nel documento conclusivo del Tavolo Tecnico “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico”, presentato a fine marzo, dopo la strategia globale (di cui abbiamo già parlato), si affrontano le PROPOSTE CONCRETE E IMMEDIATE per risolvere il problema; alcune sono di carattere generale:
- educazione (rivolta non solo alle scuole ma anche agli adulti), per disincentivare l’uso dell’auto per raggiungere il Centro Storico.
- utilizzo di mezzi alternativi (biciclette, biciclette elettriche, auto elettriche), con istituzione di parcheggi nelle scuole e presso gli edifici pubblici, di piste ciclabili e di piste ciclopedonali.
- collegamenti pubblici: prolungamento del 36 a Borgo Nuovo; miglioramento deii collegamenti con la capolinea della Metropolitana e con la stazione F.S. di Alpignano (mezzi più agili, con frequenze maggiori).

MIGLIORAMENTI DELLO STATO ATTUALE
Realizzazione di passaggi pedonali protetti ove sia possibile; istituzione di limite di velocità di 30 km/h per tutto il Centro Storico (se il caso di 20 km/h), con controllo a mezzo telecamere, e impiego di dissuasori adeguati.

Maggior vigilanza sul rispetto della zona pedonale di V. Piol (con l’utilizzo di telecamere); estensione dell’uso dei cilindri a scomparsa ed effettivo utilizzo di quelli già installati; restringere l’accesso dei fornitori a V. Piol in fascia oraria ben definita.

AZIONI
1) Promuovere l’istituzione di “Zone 30” nelle aree in cui ciò risulti possibile.
2) Sperimentazione di ZTL nel Centro Storico, da estendere con gradualità, sia per quanto riguarda l’orario che le aree interessate; graduale estensione dell’attuale Zona Pedonale di Via Piol.
3) Utilizzo di telecamere per il controllo dell’accesso alla ZTL e alla zona pedonale, per il controllo della velocità e per l’ottemperanza dei veicoli alle norme sull’inquinamento.
4) Valutare l’istituzione di ZTL e/o di Zone Pedonali in aree al di fuori del Centro Storico di particolare pregio turistico-commerciale.

La sperimentazione della ZTL dovrebbe essere preceduta da uno studio dei flussi di traffico negli assi principali di attraversamento del Centro Storico (V. Capra, V. Garavella, Vle. Partigiani d’Italia, V. Roma, C.so Al Castello, V. Colla), più C.so Susa e C.so De Gasperi.

Area interessata dalla ZTL e suoi orari, ed estensione della Zona Pedonale, sono diversamente interpretati dalle parti che hanno aderito al Tavolo Tecnico.

Per il Quartiere Centro Storico la priorità è quella della sicurezza dei pedoni, essendo la quasi totalità delle vie del Centro prive di marciapiedi; l’attivazione della ZTL dovrebbe pertanto essere rapida, interessare tutti gli assi di attraversamento e coprire le ore di maggior traffico, sia mattutino che pomeridiano.

Gli altri Quartieri temono che chiudendo il Centro Storico il traffico si incanali in percorsi già intasati nelle ore di punta (c.so Susa, ecc.). Analoga preoccupazione delle Associazioni Ambientalistiche per un aumento del traffico sul percorso collinare.

Le Associazioni del Commercio hanno come priorità la realizzazione di un sistema adeguato di parcheggi e l’istituzione del Centro Commerciale Naturale, cui vincolano qualsiasi ipotesi di ZTL e di estensione della Zona Pedonale.

L’ìinaugurazione della Risalita Meccanizzata porrà con forza il problema di come collegarla alla zona pedonale di Via Piol, anche come logico corollario ai lavori di restauro in corso della Chiesa di S.Croce e della Collegiata Alta.

Scelte difficili, ma non più rinviabili.
Scelte che devono obbligatoriamente far forza su un esito positivo delle strategie più generali, di cui abbiamo già parlato.

COMITATO DI PILOTAGGIO

La Provincia ha presentato il 18 aprile il “Comitato di pilotaggio”
per avviare una pianificazione strategica del territorio interessato dalla TAV Torino-Lione; oltre alla Provincia di Torino, alla Regione, alla Città di Torino e al Presidente dell'Osservatorio e Commissario del Governo sulla TAV, partecipano sindaci e amministratori.
La prima riunione è prevista per il 24 aprile; i tempi sono strettissimi: il Piano strategico deve essere pronto entro il 30 giugno.
Questa è una importante occasione per far risaltare i problemi di Rivoli come importante snodo della mobilità della Val di Susa, e per chiedere quelle opere di cui parliamo da tempo:
- abolizione del casello di Bruere;
- circonvallazione esterna (sistema anulare metropolitano);
- connessione di Rivoli alla rete dei trasporti ferroviaria-leggera = prolungamento della linea 1 della metropolitana a Rivoli centro.

lunedì 14 aprile 2008

TAVOLO TECNICO - UNA LETTERA DI COMMENTO

Luna Nuova ha pubblicato venerdì scorso una mia lettera.

Come Moderatore del Tavolo Tecnico che ha redatto il documento “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico “ vorrei fare alcune considerazioni.
Ho già detto altre volte di nutrire un profondo rispetto per chi amministra una città come Rivoli; non è facile: occorrono competenze e passione. Ciò detto, resto perplesso per alcune considerazioni espresse dal Sindaco Guido Tallone, sulle pagine di Luna Nuova, a commento del Documento del Tavolo Tecnico.
In primo luogo “…più che l’esito di un Tavolo Tecnico sulla ZTL, sembra un programma di mandato … Mi fa piacere che siano citate tante cose (…) ma mi domando dove porti questo percepire confuso dove tutti sono competenti di tutto”. E ancora: “Ho sempre sostenuto il ruolo dei Comitati di Quartiere, ma sono il Consiglio e la Giunta a dare gli indirizzi.” E infine: “Posso semmai intendere queste proposte come una conferma dei miei cittadini al programma e al mio operato, come un ‘bravo sindaco, grazie’”.
La realtà è che dopo il “pasticcio” della ZTR (non dimentichiamolo), molti hanno avuto l’impressione che la Giunta navigasse a vista, o che posizioni opposte la paralizzassero.
Il Documento del Tavolo Tecnico non è sulla ZTL, ma su “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico”; affronta quindi problemi con una visuale maggiore. Che i cittadini (Comitati di Quartiere, Associazioni del Commercio, Associazioni ambientalistiche) si ritrovino a discutere su questi problemi non credo sia “percepire confuso” ma un esempio di democrazia, a maggior ragione quando le azioni di governo latitano o sembrano esse stesse confuse, ancor di più quando da tali azioni sembra emergere la certificazione di una spaccatura tra le diverse componenti della Città, spaccatura che il Tavolo Tecnico ha cercato di risolvere.
Per quanto riguarda invece il “bravo sindaco, grazie”, è vero che alcuni degli argomenti erano presenti nel programma del Sindaco, ma non sono stati realizzati. Il giudizio sui programmi è proprio della campagna elettorale; quando ci si avvicina alla fine del mandato, il giudizio va dato su quanto è stato fatto. Leggiamo allora il documento da poco disponibile sul sito del Comune di Rivoli, “Stato di attuazione al 26 novembre 2007 delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2004 - 2009”, e andiamo a cercare le realizzazioni relative alla mobilità; io ho trovato ben poco (quello che segue è il testo integrale):
- a pag. 10: “Piano Urbano del Traffico: stanno lavorando i progettisti.”
- a pag. 21: “La metropolitana a Rivoli: un servizio che cambia il modo di vivere. Sono stati inseriti 50.000 euro nel bilancio 2007 per la partecipazione alla progettazione. Il progetto preliminare è stato illustrato agli enti interessati.”
Ma anche senza leggere questo documento, basta esaminare il programma presentato dal Sindaco prima delle elezioni, in cui si faceva, è vero, chiaramente riferimento al progetto definitivo del prolungamento della linea 1 della metropolitana a Rivoli e alla ZTL nel Centro Storico, quest’ultima definita come obiettivo principale.
E’ stato approvato il progetto definitivo del prolungamento della Metropolitana a Rivoli?
E’ stata istituita la ZTL?
Che ne è dei diversi progetti del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Torino che servirebbero alla mobilità di Rivoli?
Sono convinto che l’Amministrazione abbia ben operato in altri campi, ma sulla mobilità si doveva fare di più: cosa intende fare la Giunta in concreto nei 12 mesi di governo che restano?

giovedì 10 aprile 2008

PROLUNGAMENTO A RIVOLI DELLA LINEA 1

Cerchiamo di riassumere la situazione del prolungamento della linea 1 della Metropolitana sino a Rivoli, ricordando il testo del Progetto approvato in Regione:
“Il percorso della Metropolitana Automatica, proseguimento verso Ovest, prevede una stazione prima di sottopassare la linea ferroviaria Torino - Modane ed il rientro sul Corso Francia e si sviluppa lungo di esso sino a Rivoli con la previsione di n. 5 stazioni di cui una di interscambio in prossimità di svincolo della tangenziale; il tracciato sottopassa la collina morenica di Rivoli con n° 1 stazione a servizio del complesso storico museale - castello di Rivoli, prosegue verso l'autostrada A 32 con n. 2 stazioni di cui una collegata in prossimità della stessa per la realizzazione di un efficace interscambio; l'attestamento è previsto nel Comune di Rosta ove, in adeguate aree, potrà essere ubicata la stazione terminale, capace comunque di realizzare un ulteriore interscambio con il mezzo privato. Complessivamente l'intero tracciato del Prolungamento Ovest della linea è di circa 12 Km. con 10 stazioni. “

DGR n.8-2287 del 6/3/2006
Approvazione di un progetto preliminare per 3,7 km, che si arresta a Cascine Vica (tangenziale).

Allegato infrastrutture del DPEF 2008-2012
Nell’elenco della Legge Obiettivo sono inseriti 2 tratti di prolungamento della linea 1 della metropolitana:
− Tratta 3 Collegno (Deposito) / Cascine Vica (prolungamento ovest linea 1). Il costo stimato del primo lotto dell’opera è di 281,25 M€, di cui assegnate risorse per 112,50 M€. Lo stato progettuale è di Progetto Preliminare. In data 18/7/2005 con DGR n.10-487 la Regione Piemonte si è espressa ai sensi delle procedure della legge Obiettivo sul PP.
− Tratta 4 prolungamento Sud Lingotto-Bengasi. Il costo stimato dell’opera è di 214,68 M€, l’intero importo è da finanziare. Lo stato progettuale è di Progetto Preliminare. In data 6/3/2006 con DGR n.8-2287 la Regione Piemonte si è espressa ai sensi delle procedure della legge Obiettivo sul progetto preliminare.
Entrambi i progetti approvati dalla Regione Piemonte sono nella fase istruttoria della Legge Obiettivo anche ai fini della valutazione ambientale.

Luglio 2007
La Stampa intervista il Sindaco di Rivoli che si dice soddisfatto per la priorità data dal governo alla Fermi-Cascine Vica, precisa che la stazione sarà realizzata a –20m per sottopassare la tangenziale che l'Ativa ha intenzione di allargare ed interrare nel tratto urbano di Rivoli. Sul futuro della linea, abbandonata l'idea di passare all'esterno di Rivoli sul tracciato di Corso Susa, si ipotizza di progettare una fermata al Castello, arrivando sino all’Auchan di Rivoli.

Settembre 2007
Antonio Di Pietro, il presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino sottoscrivono (25/9) un patto in cui c'è l'impegno da parte del governo di completare la metropolitana dal Lingotto a piazza Bengasi oltre a finire i lavori per il nodo ferroviario torinese (…) Il ministro delle Infrastrutture ha affermato che è tutto pronto per portare il progetto all'approvazione del Cipe. Ancora in attesa, invece, il prolungamento verso Rivoli

COMMENTO
Il prolungamento verso ovest (per altro limitato a Cascine Vica) viene abbandonato; probabilmente il Comune di Torino è poco interessato. Con questi tempi, privilegiando il prolungamento a piazza Bengasi, si riparlerà del prolungamento Rivoli-Rosta dopo il 2012, e per bene che vada potrebbe essere realizzato (limitatamente a Cascine Vica) per il 2020.

Dicembre 2007
I sindaci di Collegno e Rivoli scrivono al Governo per ottenere il prolungamento della linea 1 sino a Cascina Vica (zona centro Bonadies), con l’obiettivo di intercettare con un parcheggio in prossimità della tangenziale il traffico proveniente da Rivoli, Rivalta, Orbassano e dalla Val di Susa, senza che le autovetture debbano arrivare al parcheggio dell’attuale capolinea.

COMMENTO
Restano comunque irrisolti, con questa richiesta:
a) il traffico di attraversamento in Rivoli, che anzi potrebbe aumentare in assenza della soluzione del casello di Bruere;
b) il collegamento con la maggior parte dell'abitato di Rivoli, compreso il Centro Storico e il Castello.

Gennaio 2008
(21/1). La giunta regionale del Piemonte approva l’impegno di 30 milioni di euro per il prolungamento sud della metropolitana di Torino, nella tratta tra il Lingotto e piazza Bengasi. Le risorse sono state individuate nei fondi FAS (fondi dell'Unione Europea per le aree sotto utilizzate), assegnati al Piemonte per un totale di quasi 890 milioni di euro, per il periodo 2007-2013. Il costo totale dell’intervento è di oltre 193 milioni di euro, di cui il 60% a carico dello Stato (116 milioni di euro), e il restante 40% a carico di Gtt, Comune di Torino e della Regione Piemonte. Individuate le risorse da parte di tutti i soggetti coinvolti si ritiene che si potrà completare la fase di progettazione entro dicembre 2007, per poter avviare i cantieri e concludere i lavori nel 2012

Gennaio 2008
(31/1, Il Sole 24 Ore). I fondi alle metropolitane fanno parte del pacchetto di finanziamenti per le infrastrutture presentato dal ministro Antonio Di Pietro: a Torino i 193 milioni stanzianti sono destinati al prolungamento della linea 1, tratta Lingotto-Bengasi (il 60% è a carico dello Stato, il restante 40% delle istituzioni locali)
Commenta l’Assessore Sestero: “Si contribuisce così ad allentare l’ingresso di auto in città con positivi effetti sulla qualità dell’aria e del traffico, e si offre anche ai comuni della cintura, in particolare Moncalieri e Nichelino, un mezzo di trasporto veloce. L’opera sarà finanziata per la parte in carico alle istituzioni locali dal Comune, dalla Provincia di Torino, dalla Regione Piemonte e da GTT, secondo un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2002. Il prossimo impegno del Governo dovrà riguardare il prolungamento ad ovest della linea nella 1ª tratta fino a Cascine Vica di Rivoli”.

Febbraio 2008
Il Comune di Moncalieri chiede a Chiamparino di prolungare la linea 1 della Metropolitana a Moncalieri

Marzo 2008
Regione, Provincia e i comuni di Torino, Orbassano, Rivalta firmano un protocollo d’intesta sul tracciato della nuova Linea 2 della Metropolitana, che arriverà sino ai comuni della cintura Sud; gli stessi comuni saranno collegati anche da una tratta del futuro sistema ferroviario metropolitano.

Aprile 2008
Viene presentato il piano dei trasporti piemontesi integrati, basato sulla flessibilità del sistema tram-treno (vedi). Si va quindi avanti nel progetto della rete dei trasporti piemontesi, ma Rivoli ne è completamente esclusa.

COMMENTO
Per Torino, la Linea 2 della Metropolitana ha una netta priorità sull’ulteriore prolungamento della Linea 1, e questo è ovvio.
La Regione ha predisposto un piano globale integrato (ferrovie-metropolitana-metropolitana leggera) dove Rivoli è ignorata.


IN SINTESI - situazione della linea 1 della Metropolitana
In esercizio
Fermi-Porta Nuova / 9,6 km / 14 stazioni

In costruzione
Porta Nuova-Lingotto / 3,9 km / 6 stazioni / apertura prevista fine 2010

In progetto (finanziato)
Lingotto-Bengasi / 1,8 km / 2 stazioni / inizio lavori fine 2008, apertura prevista 2012.

In progetto (da finanziare)
Fermi-Cascine Vica / 3,7 km / 4 stazioni.

Tratte non definite
Cascine Vica-Rivoli (Rosta);
Bengasi-Nichelino o Bengasi-Moncalieri.

RETE SENZA RIVOLI

Il tram-treno è una sorta di metropolitana leggera, capace di correre sia sulle linee urbane che su quelle ferroviarie; per maggiori informazioni leggi la notizia data da La Stampa.
La Regione è intenzionata ad investire quasi 30 milioni di euro per creare una rete di trasporti efficiente, puntando sulla maggior flessibilità del sistema tram-treno; nell’immagine, in rosso, sono evidenziate le linee in progetto.
Si va quindi avanti nel progetto della rete dei trasporti piemontesi, ma Rivoli continua ad essere l’unico grande comune deconnesso. Del prolungamento a Rivoli della linea 1 della Metropolitana, abbiamo per ora solo l’approvazione di un progetto preliminare (DGR n.8-2287 del 6/3/2006) di soli 3,7 km (sugli oltre 12 km necessari per arrivare a Rosta), che si arresta a Cascine Vica (tangenziale).

martedì 8 aprile 2008

TAVOLO TECNICO – STRATEGIA GLOBALE

Nel documento conclusivo del Tavolo Tecnico “Traffico in Rivoli e riqualificazione del Centro Storico”, presentato la settimana scorsa, si affronta in primo luogo la strategia globale per risolvere il problema.

Estratto dal Documento:
Rivoli è un nodo di attraversamento; l’assenza di una circonvallazione e il pedaggio del casello di Bruere invogliano il traffico ad attraversare la città, sia sull’asse di C.so Susa (comprendendo anche C.so De Gasperi, saturo di traffico in molte ore del giorno e con notevole inquinamento ambientale), che attraverso il Centro Storico (con picchi nelle ore di punta, ma in cui si pone prioritario il problema della sicurezza, mancando di marciapiedi), che sul percorso collinare (V. Scaravaglio - V. Montelimar). Non solo, ma vicende storiche legate alla mancata concessione dei terreni nell’800, Rivoli è l’unico comune piemontese con oltre 40.000 abitanti privo di collegamento ferroviario.
La soluzione del traffico di attraversamento del comune di Rivoli deve quindi essere affrontata a livello generale; si tratta di una priorità assoluta. Tutti i provvedimenti proposti nei successivi punti non possono prescindere da una chiara strategia, con esplicita programmazione temporale, mirante a risolvere questo problema a livello globale. Si propone pertanto:

1) studio dei flussi del traffico nelle varie fasce orarie, da completare entro il mese di giugno;
2) che il Comune di Rivoli si faccia urgentemente promotore dell’istituzione di un Tavolo Tecnico con la Provincia e la Regione per definire rapidamente una soluzione strutturale globale ai problemi connessi al nodo di Rivoli nella mobilità dell’area Ovest della cintura torinese, in particolare:
- richiesta prioritaria di una prima soluzione quale lo spostamento, od almeno l’abbattimento del costo, per il tempo necessario, del casello di Bruere.
- studio di soluzioni da sviluppare a medio termine (circonvallazione; allargamento di C.so Primo Levi; quarta corsia della tangenziale ovest; interramento della tangenziale tratto a nord e sud di C.so Francia; ecc.).
- definizione immediata del prolungamento della metropolitana sino a Rivoli.
3) Costituzione di un Comitato congiunto tra Associazioni, Quartieri e cittadini, in sinergia con il Comune, per l’abolizione del casello di Bruere e per il prolungamento della Metropolitana a Rivoli.

Casello di Bruere. La richiesta della sua eliminazione, avanzata più volte negli anni passati, è sempre stata rigettata dalla Società concessionaria (ATIVA). E’ ora di tornare alla carica: la situazione si è aggravata, e si è accresciuta la consapevolezza nei cittadini del grave danno che il casello arreca a tutta la città. Il documento suggerisce all’Amministrazione Comunale di istituire un Tavolo Tecnico con Provincia e Regione, per affrontare i problemi del traffico e per responsabilizzare i due Enti; con questa strategia, o con altre che riterrà più opportune, occorre porre con forza il problema del casello di Bruere.
Proprio in questi giorni è stata rivolta un’interpellanza al presidente della Provincia per l’abolizione del pedaggio a Bruere da parte della Sinistra Arcobaleno (tra cui la rivolese De Masi).

Metropolitana a Rivoli. L’altro punto su cui dobbiamo insistere è ottenere immediatamente la certezza del prolungamento sino a Rivoli della linea 1 della metropolitana, e tempi certi per la sua realizzazione (cosa che, a differenza del primo punto, era prevista dal Piano Provinciale). Torino ora ha interesse ha sviluppare la linea 2, che avvantaggerà altri comuni (Rivalta, Orbassano); Provincia e Regione devono essere sensibilizzati sulla necessità di risolvere l’isolamento di Rivoli dalla rete dei trasporti veloci, fatto unico nella realtà dei grandi comuni piemontesi.

domenica 30 marzo 2008

NUOVE STRADE PER RIVOLI

Il Piano territoriale di Coordinamento, approvato dal Consiglio Provinciale il 28/4/99 e dal Consiglio Regionale l’1/8/03 (di cui abbiamo parlato nel precedente post “RIVOLI BATTI UN COLPO...” ), oltre all’attestamento della Metropolitana a Rivoli, prevede anche un riassetto viario dell’area Ovest:
- un collegamento Rivalta-Casellette (“bretella SP 143”), facente parte di un sistema anulare che circonda tutta Torino, con diramazione verso la tangenziale Ovest;
- la Pedemontana (per convogliare il traffico tra il pinerolese e la valle di Susa).
Nell’immagine vedete in verde la direttrice di traffico della val di Susa, in rosa il sistema anulare metropolitano, in giallo la Pedemontana, in nero il sistema autostradale e della tangenziale.
Visto che occorrerà farci dare spiegazioni da Regione e Provincia sulla linea 1 della Metropolitana, perché non chiedere anche a che punto sono questi progetti?

RIVOLI, BATTI UN COLPO…

E’ di questi giorni la notizia del tracciato della nuova linea 2 della metropolitana, che arriverà sino ai comuni della cintura Sud; il protocollo d’intesa è stato firmato dalla Regione, dalla Provincia e dai comuni di Torino, Orbassano, Rivalta. Gli stessi comuni saranno collegati anche da una tratta del futuro sistema ferroviario metropolitano. Si precisa, negli articoli dei giornali, che sarà così servita un’utenza di oltre 21.000 abitanti.
Ne siamo felici.
E Rivoli, con i suoi 50.000 abitanti?
Che ne è del progetto, chiaramente indicato alla pag. 177 della Relazione Illustrativa del Piano territoriale di Coordinamento (documento approvato dal Consiglio Provinciale il 28/4/99 e dal Consiglio Regionale l’1/8/03), che prevede la linea 1 della metropolitana attestata a Rivoli (clicca sull'immagine)?

Rivoli, se ci sei batti un colpo!
Bene per la linea 2, ma contestualmente devono partire il progetto e i lavori per prolungare la linea 1 sino a Rivoli, altrimenti Rivoli resterà l’unico “buco nero” scollegato dalla nuova rete dei trasporti e beffato dal traffico privato di attraversamento.
Se gli Amministratori vogliono urgentemente chiedere un incontro con Regione e Provincia, noi saremo con loro.

venerdì 28 marzo 2008

AUTOMOBILI, AUTOMOBILI (E PEDONI)

L'immagine mostra il numero delle auto circolanti in Italia (i primi intervalli, linea blu, ogni dieci anni; la linea rossa mostra l'andamento negli ultimi 10 anni).

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Associazione dei Produttori Automobilistici Tedeschi (VDA), nel 2006 l'Italia risulta al secondo posto al mondo per numero di vetture circolanti (592 per mille abitanti, per un totale di oltre 34 milioni); ci supera solo il Principato di Monaco che ha una realtà del tutto particolare (e solo 24.000 auto in totale).
Dal 1990 ad oggi il numero delle auto circolanti è aumentato del 25%. Non servono studi sui flussi di traffico per capire che la soluzione della congestione del traffico nei centri abitati è un problema prioritario, e che a parte misure contingenti la strategia implica un profondo ripensamento del nostro modo di vivere attraverso un un miglioramento del trasporto pubblico e una disincentivazione di quello privato! Certo vanno ripensati anche scenari politici, economici, industriali...

E’ stata inoltre pubblicata su “La Repubblica” un’intervista al nuovo presidente dell'ACI, Enrico Gelpi. Per la prima volta l’ACI fa affermazioni significative sulla necessità di limitare il traffico automobilistico, partendo dal dato che ogni giorno in Italia vengono investite dalle auto 60 persone. Ecco le proposte:
- modificare le regole dell'attraversamento pedonale dando (come già avviene in molti paesi europei) la precedenza a chi si accinge ad attraversare, non solo a chi sta già sulle striscie;
- impedire di parcheggiare le auto in prossimità delle strisce pedonali;
- limitare la crescita incontrollata del parco auto circolante;
- sviluppare le metropolitane, i trasporti pubblici e la politica complessiva dei trasporti, per risolvere la congestione delle nostre strade;
- per ogni nuovo insediamento residenziale o commerciale, considerare l’impatto che avrà sulla mobilità.