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giovedì 31 luglio 2008

IL (RI)LANCIO DEL CASTELLO

Dopo l’inaugurazione del 28 giugno, in occasione del Congresso Mondiale degli Architetti, le OGR (ex Officine Grandi Riparazioni) ospitano la mostra “Torino 011”, sulle trasformazioni del capoluogo dal 1980 a oggi (Lingotto, Mirafiori, Spina, metropolitana, ecc. ) e sui progetti (Parco Dora, grattacieli, ecc.). Contemporaneamente alle ex Nuove si è inaugurato “Flexibility” ( mostra di design).
I progetti per l’OGR parlano di “un nuovo centro per le Arti Contemporanee”. Le OGR sono in una posizione centrale e strategica (in una’area che ha già subito molti interventi e con ulteriori progetti per il futuro); qualità che invece mancano al nostro Museo del Castello...

Alcune domande, forse scomode.
1) Le istituzioni e le fondazioni private potrebbero “scegliere” le OGR come il nuovo polo dell’Arte Contemporanea di Torino?
2) Cosa succederebbe allora al Castello di Rivoli?
3) E’ necessario ripensare il ruolo e il target del Museo del Castello, che ha sì acquisito un prestigio internazionale, purtroppo non pari alla quantità di visitatori che attira (sia per la posizione periferica ma anche per il tipo di offerta artistica)? In questo anno, oltretutto, scade il mandato di Ida Gianelli, che dirige il Museo del Castello dal 1990.
4) Quali sinergie sviluppare con la città per contenere questo rischio, quando già su un altro versante (quello delle Residenze Sabaude) la concorrenza di Venaria è fortissima?

venerdì 7 marzo 2008

RIVOLI 2010 (+1)

Fra poco più di tre anni si inaugureranno le celebrazioni per i 150 anni dell´Unità d´Italia; Torino sarà la “città capofila” degli eventi. Nei giorni scorsi il programma è stato presentato al Comitato dei Garanti presieduto da Carlo Azeglio Ciampi.
Le aree di Torino interessate saranno essenzialmente la Spina 2 (nuova Biblioteca multimediale, Officine Grandi Riparazione ferroviarie), Mirafiori (Mobility Village), Torino Esposizioni (Centro della Scienza), i parchi Dora, Stura e Valentino (“Ritorno alla Terra”), e la Reggia di Venaria Reale (“Delle delizie e dei piaceri”). Oltre ai fondi statali e degli enti locali, parteciperanno anche grandi sponsor (Fiat, Intesa-Sanpaolo, ecc.).

In molti documenti si parlava genericamente di coinvolgimento delle “regge sabaude”, ma sembra di capire che il Castello di Rivoli sarà escluso dalle principali manifestazioni.

Ci sbagliamo?
E se non ci sbagliamo, possiamo ancora rimediare?

giovedì 6 marzo 2008

NO STRADE, NO PROGETTI

Altre città della cintura torinese, già favorite per il possibile libero utilizzo della tangenziale e/o per la presenza di un collegamento ferroviario, stano ottenendo importanti finanziamenti dalla provincia; ad esempio Venaria Reale, grazie all'attrazione turistica rappresentata dalla Reggia:

“Prolungamento di corso Regina”
Contemporaneamente all'inaugurazione della Reggia di Venaria, la Provincia ha aperto al traffico il prolungamento di corso Regina Margherita, per consentire ai turisti di raggiungere la Reggia dalla Tangenziale. Il progetto è collegato alla…
“Circonvallazione di Venaria Reale e Borgaro Torinese"
Prevista per la fine del 2009, consentirà di collegare la tangenziale di Torino con la Provinciale delle Valli di Lanzo senza attraversare il centro di Venaria; l’impegno di spesa previsto è di 77 milioni di euro.
I due progetti nascono da un accordo di programma stipulato anni fa sul "Restauro e valorizzazione della Reggia di Venaria Reale e del borgo castello della Mandria".

Strade e ponti per collegare la Reggia di Venaria (e di questo siamo felici).
Ben poco per Rivoli e per il nostro Castello, se non la tanto contestata RIsalita/RIdiscesa… ma come arrivare al Castello, per RIdiscendere... e come arrivare nel centro di Rivoli, per RIsalire?

L’unica nota positiva, indiretta, è che si comincia a parlare un po’ più concretamente della Tangenziale Est (21 chilometri da Poirino a San Raffaele Cimena), che decongestionerebbe il tratto che interessa Rivoli; ma quanti anni ci vorranno…

Per tutti questi motivi gli interventi sul nodo di Rivoli, sia della rete viaria (autostrada, tangenziale, circonvallazione) che del trasporto pubblico (prolungamento della metropolitana) sono diventati una priorità assoluta. La questione è stata per troppo tempo ignorata o sottovalutata.

domenica 24 febbraio 2008

COMMERCIO E CENTRO STORICO

Poco meno di 2 anni fa (marzo 2006), si è tenuto a Riva del Garda il Convegno: “A Riva del Garda si parla di mobilità e sosta - Governo di mobilità e sosta nelle città ed aree turistico residenziali". Il Convegno era promosso da Euromobility con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Riva del Garda. Potete leggere, perché molto interessante, l’intervento di Franco Gamba, Presidente dell’Unione Commercio, Turismo e Attività di Servizio dell’Alto Garda e Ledro. Vorrei sottolineare tre punti di questo intervento, su cui tutti (amministratori, residenti, commercianti, operatori turistici, ecc.) dovremmo riflettere:

"Una amministrazione (…) sa bene come spostare il traffico al di fuori dei centri storici sia divenuta una opportunità di sviluppo e di attrazione e non una minaccia."

"L’eccesso di presenza dei centri commerciali e lo strapotere della grande distribuzione, hanno di fatto schiacciato il piccolo negozio, ma la possibilità su cui noi (associazioni di categoria) abbiamo lavorato con impegno è quella di proporre il centro storico quale VERO centro commerciale a cielo aperto, dove il cliente nel far la spesa, lo shopping, fruisce non solo dei prodotti, ma della cultura, della socialità, della tradizione del luogo."

"Governare oggi è anche fare scelte impopolari, ma necessarie e di prospettiva, ma tutto ciò è possibile solo se le componenti sociali imparano a dialogare tra loro su problemi reali (...)"

domenica 17 febbraio 2008

SEPARATI IN CASA

I lavori della Risalita meccanizzata sono in corso; tralasciamo i dibattiti che ne hanno preceduto la realizzazione, i motivi dei sì e quelli dei no. Ormai è in costruzione e (presto) sarà pronta. Quale strategia ha mosso l’Amministrazione a volere fortemente la Risalita?

Sul sito del comune un messaggio del Sindaco illustra il progetto della Risalita.
Ne sottolineo alcuni punti:

"Sono due gli elementi che negli anni ’80 hanno contribuito a migliorare il centro storico di Rivoli: la destinazione del "nostro" Castello a Museo d’arte contemporanea e la pedonalizzazione di via fratelli Piol. ....."

"Si è così continuato in quel lento, faticoso, ma indispensabile lavoro del progettare e del pensare la nostra città a partire dal desiderio e dal bisogno di Bello, per tenere insieme ciò che non può essere diviso e ciò che non deve essere separato o tenuto distante: il Castello e il “suo” centro storico. (....) Si tratta, in altre parole, di continuare quel forte e invisibile legame che intreccia la vita del nostro Castello con la sua città. Per continuare non solo a salire verso il punto più alto di Rivoli, ma attivandoci anche perché chi sale al Museo venga invogliato a scendere nel nostro Centro Storico e a vivere alcune ore con noi..."

Potete consultare anche il volantino predisposto dal Comune sulla Risalita.

Il problema che vogliamo porre è evidente dall’immagine di questo post (cliccate sopra per ingrandire l’immagine).
Due aree turistiche, quella del Castello e l’area pedonale di Via Piol. Ma separate dall’asse di v. Santa Croce: via stretta e trafficata (l’imbocco da piazza Matteotti è particolarmente stretto).
Da piazza Matteotti, per salire direttamente al piazzale del Castello si percorrono 380 m; dallo stesso punto, per arrivare alla Risalita sono 280 m. Come invogliare chi sale verso il Castello da via Piol a prendere la Risalita se deve percorrere v. Santa Croce in fila indiana, temendo che i propri bambini siano investiti dalle auto? Discorso analogo per chi scende dal Castello, il colpo d’occhio sul traffico di piazza Bollani e v. Santa Croce non è piacevole. Alternativa: creare un percorso Risalita-v.Marchetti-v.Al Castello? ma così il turista perde la Collegiata e Santa Maria della Stella (e un eventuale “aggancio” a Palazzo Piozzo, se sarà meglio utilizzato in futuro).
Soluzioni? Le solite, ovviamente: ZTL e/o pedonalizzazione di v. Santa Croce.

giovedì 31 gennaio 2008

LETTERA A LUNA NUOVA




Questo blog nasce per discutere i problemi di Rivoli, principalmente quelli del traffico e della viabilità (rete viaria ristretta, sicurezza dei pedoni, traffico di attraversamento, inquinamento ambientale e acustico); ma si parlerà anche di altri problemi, più o meno strettamente connessi:
- Parcheggi e nuove aree residenziali;
- Rivoli nella rete viaria e dei trasporti del Piemonte ovest (tunnel collinare? abolizione casello Bruere? tangenziale ex-novo? attestamento a Rivoli-Rosta della metropolitana);
- Turismo (riqualificazione dell’offerta turistica; integrazione delle diverse aree; utilizzo delle risorse della città: Palazzo Piozzo, Vechio Municipio, ex-Museo della Stampa, ecc.);
- Commercio (rivitalizzazione e qualificazione del commercio; istituzioni del Centro Commerciale Naturale, zona pedonale e ZTL ad esso collegate);
- Altre attività nel Centro Storico (scuole pubbliche e private; uffici; ecc.).

Per questo primo periodo non sarà possibile inserire commenti.


Vi proporrò quindi, nel primo post, il testo della lettera che ho inviato a Luna Nuova, pubblicata il 22 gennaio 2008; la lettera introduce i problemi e sintetizza la mia posizione.



LETTERA AL DIRETTORE DI LUNA NUOVA
Egregio Direttore,
sono un residente nel Centro Storico di Rivoli. La progettata sperimentazione della Zona a Traffico Regolamentato (ZTR) nel centro di Rivoli che avrebbe dovuto iniziare il 2 febbraio, annunciata anche sul mensile del comune RivoliRì, è stata sospesa. Mi permetta di rivolgere, grazie alle pagine del Suo giornale, alcune riflessioni ai principali attori di questa vicenda.

LE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI. Prive di lungimiranza. Rivoli è forse uno dei pochi comuni in Piemonte con oltre 50.000 abitanti privo di circonvallazione, se non la tangenziale (con il casello di Bruere che ne disincentiva l’uso). Il problema del traffico di attraversamento, avanzato sin dai primi anni ’90, non è mai stato affrontato, né è stato affrontato quello connesso dei parcheggi. Perché? Ricordo un amministratore di una giunta del passato che diceva: “finché ci sarò io, la ZTL non sarà mai fatta!”, ma non ricordo bene chi fosse, e quindi non so dire se è ancora presente oggi in Giunta o nel Consiglio Comunale…

I COMMERCIANTI. Non esiste città in cui l’introduzione di una ZTL-ZTR non sia stata contestata dai commercianti. Mi permetto di chiedere al Presidente della Confesercenti:
- ritiene di poter negare che le attuali condizioni di traffico a Rivoli mettano a repentaglio la sicurezza dei cittadini?
- cosa proporrebbe per assicurare la loro sicurezza (e per rispettare la direttiva regionale che impone a tutti i comuni di aumentare le aree ZTL-ZTR), in alternativa al provvedimento che non volete?
Signor Presidente, pensa proprio ancora che il “libero traffico” sia la risposta ai vostri problemi? Non ha mai notato le code di automobili dirette ai Centri Commerciali? E che dire dell’offerta: chiunque percorra il Centro Storico si rende conto della monotonia della merce proposta, della proliferazione del franchising, della mancanza di proposte qualificate e originali. È in atto una trasformazione del commercio, indipendentemente dalla presenza o meno di una ZTL! Nessuno dei residenti vuole un “deserto commerciale”, anzi vogliamo come voi una città viva, ma questo non vuole dire lasciarla in balìa del traffico. Occorre una mediazione che rispetti le esigenze commerciali (soprattutto con la creazione dei parcheggi), ma dove le priorità della sicurezza e dell'ambiente siano garantite. Riqualificate in primo luogo la vostra offerta… molte esperienze hanno poi dimostrato che proprio la pedonalizzazione dei centri storici è stata la carta vincente che ha rivitalizzato il commercio stesso

L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE. L’attuazione della ZTL era nel programma del Sindaco; cito testualmente: “…Obiettivo principale deve essere la riduzione del traffico di attraversamento, in particolar modo nel centro storico con l'introduzione della Zona a Traffico Limitato, la fluidificazione del traffico, la creazione di percorsi pedonali e ciclabili protetti e funzionali, un piano urbano dei parcheggi nelle diverse aree…”
Alcuni anni di “stasi”, poi mesi di lavoro dei consulenti, la presentazione del progetto, la sua pubblicazione sul mensile del Comune RivoliRì, il 2 febbraio parte la sperimentazione… e ora si sospende tutto. Egregio Signor Sindaco, queste le domande che Le rivolgo:
- conferma ancora che il suo programma di governo della città prevede la ZTL nel centro storico, o intende smentirlo?
- le priorità della sicurezza e dell'ambiente lo sono ancora, o sono secondarie ....e a che cosa? Come pensa di garantirle, e come pensa di ottemperare alle norme regionali che impongono l’allargamento delle ZTL-ZTR? forse istituendole in periferia?
- era al corrente della sperimentazione che doveva iniziare a febbraio? (ritengo di sì, perché pensare che non lo fosse sarebbe lesivo della Sua figura);
- era d’accordo sul progetto? perché ha lasciato che il piano si sviluppasse e fosse pubblicamente presentato, per poi sospenderlo?
- lo “stop” è un’iniziativa Sua, personale, e/o può cortesemente fornirci i nomi dei membri della Sua Giunta che hanno “votato contro”?
- non pensa di correre il rischio, come i Suoi predecessori, di terminare il mandato (manca poco più di un anno…) senza aver fatto nulla per risolvere questo problema?
- il progetto del “centro commerciale naturale”, richiesto dalla Confesercenti, comporta un finanziamento da parte degli Enti Locali? è giusto che tasse e imposte da noi pagate finanzino attività commerciali? forse sì, ma forse solo dopo aver regolamentato il traffico...
Che dire, sono senza parole. Ingenuamente penso ancora che i politici siano al servizio della collettività; siete stati eletti in base agli impegni presi (tra cui l’attuazione della ZTL), una disposizione della Regione vi obbliga ad aumentare l’area destinata a ZTL-ZTR: e voi, semplicemente, non lo fate. Se un amministratore subisce le pressioni delle lobby e della raccolta di firme, nessuna città regolamenterebbe il traffico (che dire di una eventuale raccolta di firme per abolire le tasse, cosa fareste...)? Voi dovete AMMINISTRARE, cioè fare il bene della collettività; questo vuol dire rispettare gli impegni e prendere delle decisioni, a volte complesse e difficili, ma prenderle. Lei pensa proprio che, nel 2008, i problemi ambientali e della sicurezza possano essere ancora rimandati? Le Giunte di Rivoli, su questo problema, sono sempre all'”anno zero”... Come può, Signor Sindaco, affermare, nell’intervista rilasciata a Luna Nuova, che “c’è bisogno di un surplus di dialogo..”, e che “il nucleo del dibattito è la costituzione di un centro commerciale naturale …”; no, il nucleo del dibattito è che dopo 15 anni nessuna Amministrazione ha saputo/voluto risolvere come conciliare il problema del traffico con le attività commerciali! Forse avreste dovuto impiegare lo stesso “impeto decisionale” che avete invece utilizzato per la risalita…
Vede, Signor Sindaco, ormai il problema del traffico nel centro di Rivoli è incancrenito. E comunque il piano proposto dai consulenti (a proposito, quanto ci sono costati? a maggior ragione visto che il loro lavoro rischia di essere buttato via) era già partito male, perché la corretta soluzione per Rivoli, lo intuirebbe chiunque, è: a) una ZTL a fasce orarie controllata da telecamere, che sanzioni l’attraversamento del Centro Storico a chi è privo di permesso, per non spaccare in due la città impedendo a tutti l’attraversamento; b) un adeguato sistema di parcheggi ai confini della ZTL. Forse molti commercianti non sarebbero ostili a questo progetto. Così semplice. La progettata ZTR sarà mica stata fatta apposta per poi essere annulata…?
Infine, possibile che nessuna Amministrazioni affronti il problema a lungo termine, garantendo alla nostra città una circonvallazione, in qualsiasi modo (abolizione del casello di Bruere, costruzione di una circonvallazione distinta dalla tangenziale, tunnel sotto la collina, ecc.), sviluppando il progetto in accordo con la Provincia e la Regione? Che eredità vogliamo lasciare ai nostri figli?

I RESIDENTI. Coraggio; come dimostrano molte vicende in Italia, quando si pensa che le cose vadano male, possono andare anche peggio, ma poi possono anche volgere al meglio… non disperiamo. Alcuni di voi hanno firmato la petizione della Confesercenti, forse esasperati da una ZTR “infelice”, ma la ZTL non impedirà i vostri spostamenti (mi risulta però che molte firme siano sì di residenti, ma di altri paesi, che trovano comodo transitare per Rivoli...). Agli altri, voce silenziosa e civile: dovremmo appunto civilmente chiedere al Sindaco e alla Sua Giunta di rispettare gli impegni presi; può servire? Mah, in questi tempi… Oppure non ci resta che informare le TV, che rendono così tanto come “effetto mediatico”: Striscia la notizia (se puntiamo allo sfottò), oppure Ballarò (se vogliamo una bella discussione in studio); forse meglio Report, della Gabanelli...

Distinti saluti.
Enzo C. Farina