giovedì 31 luglio 2008

TORINO E LA CINTURA…

Mentre l’atteggiamento di alcuni comuni della cintura è incerto (vedi il post del 10 giugno), Torino procede rendendo operativi due importanti progetti:

1) la pedonalizzazione di via Lagrange, 24 ore su 24, tra v. Maria Vittoria e piazza Lagrange (un’area di oltre 6000 mq); i lavori dovrebbero terminare entro ottobre-novembre.

2) l’istituzione di una zona 30 nel quartiere di S.Rita (100.000 abitanti); si inizierà a fine agosto (per informazioni su cos’è una zona 30, clicca qui).

IL (RI)LANCIO DEL CASTELLO

Dopo l’inaugurazione del 28 giugno, in occasione del Congresso Mondiale degli Architetti, le OGR (ex Officine Grandi Riparazioni) ospitano la mostra “Torino 011”, sulle trasformazioni del capoluogo dal 1980 a oggi (Lingotto, Mirafiori, Spina, metropolitana, ecc. ) e sui progetti (Parco Dora, grattacieli, ecc.). Contemporaneamente alle ex Nuove si è inaugurato “Flexibility” ( mostra di design).
I progetti per l’OGR parlano di “un nuovo centro per le Arti Contemporanee”. Le OGR sono in una posizione centrale e strategica (in una’area che ha già subito molti interventi e con ulteriori progetti per il futuro); qualità che invece mancano al nostro Museo del Castello...

Alcune domande, forse scomode.
1) Le istituzioni e le fondazioni private potrebbero “scegliere” le OGR come il nuovo polo dell’Arte Contemporanea di Torino?
2) Cosa succederebbe allora al Castello di Rivoli?
3) E’ necessario ripensare il ruolo e il target del Museo del Castello, che ha sì acquisito un prestigio internazionale, purtroppo non pari alla quantità di visitatori che attira (sia per la posizione periferica ma anche per il tipo di offerta artistica)? In questo anno, oltretutto, scade il mandato di Ida Gianelli, che dirige il Museo del Castello dal 1990.
4) Quali sinergie sviluppare con la città per contenere questo rischio, quando già su un altro versante (quello delle Residenze Sabaude) la concorrenza di Venaria è fortissima?

martedì 29 luglio 2008

ZTL - TERMINATA LA PRIMA SPERIMENTAZIONE

Si è conclusa la prima fase di sperimentazione della ZTL nel Centro Storico.

Il Comitato di Quartiere ha data una prima valutazione, positiva, se non altro perché per la prima volta l’Amministrazione di Rivoli ha dato seguito ad una promessa di limitazione del traffico nel Centro Storico.

Non essendo stato interessato l’asse viale Partigiani - via Felisio, sembra si sia registrato un aumento del traffico in queste vie. Ovviamente si sono registrate anche proteste, legate non solo al traffico di attraversamento, ma anche da parte di cittadini di Rivoli.
In attesa dei commenti e dei rilievi da parte dell’Amministrazione, non possiamo che riconfermare quanto detto precedentemente, rimarcando la criticità dell’aver affidato alla Protezione Civile la sorveglianza sul rispetto dell’ordinanza che attua la ZTL sperimentale. E’ mancata inoltre una informazione capillare sui motivi e sulle modalità della ZTL.

A settembre, nella seconda fase di sperimentazione (prevista a partire dal 22 settembre), verranno al pettine i nodi per ora irrisolti, in particolare l’estensione a tutti gli assi di attraversamento di via Piol e l’attuazione della fascia pomeridiana.

M1: EPPUR (QUALCOSA) SI MUOVE!

Negli ultimi commenti di questo blog ero stato particolarmente pessimista sulla possibilità del prolungamento della linea 1 della Metropolitana.
Invece nelle ultime settimane sono arrivate buone notizie… sembra persin strano “dover” rendere conto su questo blog di possibili sviluppi positivi, anche perché preceduti da notizie di segno opposto…
Ecco una sintesi di quel che è successo.


19 giugno
Viene diffusa la notizia che i 128 milioni di destinati dalla Finanziaria 2008 al prolungamento della Linea 1 (Lingotto - Piazza Bengasi) sono stati cancellati dal governo; i fondi dovrebbero essere stati spostati a vari progetti per il sostegno al reddito delle famiglie. Se si cancellano i fondi di un progetto già finanziato, che sarà mai del prolungamento verso Rivoli… In realtà, 5 giorni dopo verrà ufficializzato che verranno tagliati solo 5 milioni, quindi non dovrebbero esserci problemi per il prolungamento sino a piazza Bengasi.

24 giugno
La Provincia di Torino presenta un piano di investimento di 800 milioni di euro per la Val di Susa, una sorta di “compensazione” per la realizzazione della TAV (l’importo corrisponde al 5% del costo della nuova linea ferroviaria). Tra i progetti proposti, il prolungamento della metropolitana verso la Val Susa… Avigliana? Forse un po’ eccessivo, ma Rivoli dovrebbe rientrare…

12 luglio
Nel documento governativo di Programmazione Finanziaria 2009-2013 (Allegato infrastrutture) viene inserito, assieme all’ammodernamento del collegamento Torino-Caselle, il prolungamento della metropolitana sino a Rivoli (Cascine Vica), che sarà finanziato al 60% dallo stato, il resto dagli enti locali. L’iter prevede la stesura di un progetto preliminare, da approvare dalla conferenza dei servizi degli enti locali, quindi l'invio a Roma per la ratifica. I lavori potrebbero iniziare nel 2011, e terminare nel 2016-2017.
Le stazioni previste sono:
- Certosa (stazione d’interscambio con la stazione di Collegno, che verrà probabilmente spostata);
- XXIV Maggio (rientro della linea su corso Francia);
- Leumann (in corrispondenza del Villaggio Leumann);
- Cascine Vica (area dell’attuale Centro Bonadies, nei pressi della tangenziale).
Ipotesi sui tempi? Ecco quella più ottimistica:
- fine 2008: inizio lavori tratta Lingotto-Bengasi;
- fine 2009: inizio lavori tratta Fermi-Cascine Vica;
- fine 2010: inaugurazione Porta Nuova-Lingotto;
- fine 2011: inaugurazione tratta Lingotto-Bengasi;
- fine 2013: inaugurazione tratta Fermi-Cascine Vica.
Ecco invece un’ipotesi, forse più realistica, dove il prolungamento verso ovest inizia solo al termine dei lavori di prolungamento a piazza Bengasi:
- fine 2008: inizio lavori tratta Lingotto-Bengasi;
- fine 2010: inaugurazione Porta Nuova-Lingotto;
- fine 2011: inaugurazione tratta Lingotto-Bengasi;
- 2012: inizio lavori tratta Fermi-Cascine Vica;
- 2016: inaugurazione tratta Fermi-Cascine Vica.

NOTE
1) Peri i più curiosi.

Chi fosse interessato a seguire gli sviluppi può consultare il sito della sezione italiana del forum Skyscrapercity, dove si discute non solo di infrastrutture e trasporti ma anche della progettazione del futuro delle città. In particolare il thread sulla linea 1 della metropolitana di Torino (il link rimanda alla prima pagina dell’archivio più recente).
2) Per i più volenterosi
Scaricate il "Programma triennale 2007-2009 dei servizi di trasporto pubblico locale dell’area metropolitana di Torino (approvazione definitiva 7/2/2008)”: sono solo 389 pagine (oltre 20 MB), ma potrete scoprire molte cose interessanti… ad esempio una curiosità: escludendo la città di Torino, la nostra zona è quella col maggior volume di traffico:
- Area ovest (Grugliasco, Collegno, Rivoli, Alpignano, Pianezza, Druento) = 2,84
- Area nord (da Venaria, in senso orario, sino a S.Mauro) = 1,47
- Area sud (da Baldissero, in senso orario, sino a Moncalieri e Carignano) = 2,75
- Area sud-ovest (da Nichelino, in senso orario, sino a Rivalta) = 2,81
(l’unità di misura sono i Mv*km/anno, ossia quanti milioni di vetture transitano ogni anno per ogni km della rete viaria dell'area).

domenica 13 luglio 2008

COMITATO QUARTIERE CENTRO STORICO

Dopo i risultati delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, Giacomo Cacciabue è stato riconfermato Presidente del Comitato di Quartiere Centro Storico-S. Martino. Le altre cariche: Franco Compierchio e Massimo Ferro, vicepresidenti; Segretaria: Giovanna De Luca; Tesoriere Franco Voghera. In una successiva riunione sono anche formate alcune commissioni, per organizzare meglio l’operato del comitato:
- mobilità e la sicurezza dei pedoni (coordinatore Nicoletta de Biasi);
- relazioni con i cittadini e attività culturali, ricreative, sportive e ambientali (coordinatore Massimo Ferro);
- relazioni con gli altri comitati e le associazioni (coordinatore Franco Compierchio);
- commercio e attività produttive (coordinatore Marco Cavallero).

LA FERROVIA METROPOLITANA 5

L’introduzione al convegno del 12 novembre 2007 dell’Agenzia Mobilità Metropolitana Torino dà una descrizione dei concetti alla base dell’ SFM (Sistema di Ferrovia Metropolitana).
Riassumendo sono previste 5 linee:
FM1: Chieri - Rivarolo (con estensione a Pont)
FM2: Pinerolo - Germagnano (con estensione a Ceres)
FM3: Avigliana - Torino Stura
FM4: Carmagnola - Torino Stura (con estensione a Chivasso e Ivrea)
FM5: Orbassano (Ospedale S.Luigi) – Torino Stura.

L’SFM si pone “quale primo livello dei trasporti pubblici dell’area, integrandolo strettamente con la rete urbana composta dalla metropolitana dalle linee tramviarie e dalla fitta rete di autobus. Forte è l’aspettativa da parte dei Comuni dell’area metropolitana che hanno approvato il progetto strategico delineato nel programma triennale dell’Agenzia 2007-2009. Si tratta infatti di una soluzione strutturale, e non a limitata efficacia (quali domeniche ecologiche, targhe alterne, ecc.), che assieme al continuo adeguamento del sistema e ad una maggiore razionalità organizzativa, offrirà una migliore capacità del servizio. Tutto ciò potrà contribuire a cambiare le abitudini di mobilità dei cittadini, facendoli viaggiare con il sistema del trasporto pubblico. L’architettura del sistema si basa sulla ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture esistenti potenziando e riorganizzando i servizi ferroviari attuali. Infatti buona parte dei servizi ferroviari affidati all’Agenzia sono la struttura portante del Sistema Ferroviario Metropolitano.”
Le SFM “percorrono da un capo all’altro l’area torinese e attraversano tutte il nodo di Torino. Il baricentro del sistema diverrà così la stazione di Porta Susa dove sarà possibile interscambiare
con tutte gli altri servizi del SFM, con i servizi ferroviari regionali, con i servizi ferroviari a lunga percorrenza ed internazionali, e con la rete dei servizi di mobilità urbana.”

Dice l’articolo su “Luna Nuova” del 17 giugno che si potrà così raggiungere il centro di Torino in 10 minuti.
Quanto ci mettiamo da Rivoli, con i mezzi pubblici, a raggiungere il centro di Torino?

giovedì 10 luglio 2008

ZTL: SI SPERIMENTA

Scatta la sperimentazione della ZTL. Dovrebbe partire il 14 luglio (ce la facciamo?) e interessare, sino al 27 luglio, l’ultimo tratto di v. Roma e v. Santa Croce, v. Capra e v. Arnaud, con un divieto tra le 7.00 e le 9.30 del mattino. La sperimentazione verrà ripetuta dal 22 settembre al 15 ottobre, sempre nelle stesse vie, forse con l’aggiunta di una fascia pomeridiana, che però non trova l’accordo delle associazioni dei commercianti.
Saranno esclusi dal divieto: i residenti; i titolari di esercizi commerciali; i mezzi di servizio; gli abitanti del Centro Storico che non hanno altri percorsi a disposizione per raggiungere o lasciare la propria abitazione. Leggi il testo dell'ordinanza.
COMMENTI
1) AREA INTERESSATA. Mancano due importanti assi di attraversamento, viale Partigiani - via Felisio, e v. S.Rocco - via Garavella! Saranno compresi nella sperimentazione di settembre?
2) ORARI. Una ZTL senza fascia pomeridiana è evidentemente monca.
3) ESENTATI. Parrebbe logico esentare dal divieto tutti i residenti del Centro Storico (e valutare anche eventuali aree limitate di quartieri limitrofi), quello che dobbiamo eliminare è il traffico di "attraversamento", non lo spostamento dei cittadini che partono dalla loro abitazione.
4) ATTUAZIONE. Corre voce che la sperimentazione sarà attuata dalla Protezione Civile, che "consiglierà" agli automobilisti di non impegnare le vie oggetto della sperimentazione... con quali poteri, e con quali possibilità di sanzionamento?
5) VELOCITA'. La ZTL (così come tutte le altre aree del Centro Storico, in qualsiasi orario) dovrebbe avere un limite di velocità massimo di 30 km/h (in alcuni casi, 20 km/h).
6) COSA SPERIMENTIAMO? Quando si fa una sperimentazione si definisce COSA sperimentiamo e COME la valuteremo; dunque mi domando: quali sono i criteri di valutazione della sperimentazione? Il problema, noto a tutti i "ricercatori", è che i criteri di valutazione vanno stabiliti prima; se non lo faccio, le decisioni che prenderò potrebbero non essere trasparenti. Ad esempio, un criterio di valutazione sarà il minor introito degli esercenti? e come sarà misurato, con un'autodichiarazione o con una verifica? e quale sarà la soglia da definire "accettabile": una riduzione non maggiore dell'1 o del 5 o del 10%...? Oppure si terrà conto delle "proteste"... da parte di chi? solo dei cittadini di Rivoli o anche di altri paesi? proteste di che tipo? quante "proteste" sono necessarie per far dire che la sperimentazione è fallita: 1, 10, 100?

mercoledì 9 luglio 2008

LINEA 1 A CASCINE VICA??

Nell’incontro di fine giugno, a cura dell'Associazione “Le Robinie” (che aveva già organizzato l'incontro sulle "grandi infrastrutture" del 15 maggio), è stato affrontato il tema della metropolitana a Rivoli. Erano presenti, oltre a Ercole Gianotti (per gli organizzatori), il Sindaco Guido Tallone, il presidente dell’Agenzia Metropolitana Giovanni Nigro, il presidente del GGT Giancarlo Guiati, l’assessore provinciale alle infrastrutture Guido Campia.
Da parte mia, rimando alla sintesi che avevo pubblicato il 10 aprile, che così riassumo:
In esercizio: Fermi-Porta Nuova / 9,6 km / 14 stazioni
In costruzione: Porta Nuova-Lingotto / 3,9 km / 6 stazioni / apertura prevista fine 2010
In progetto (finanziato): Lingotto-Bengasi / 1,8 km / 2 stazioni / inizio fine 2008, apertura prevista 2012.
In progetto (da finanziare): Fermi-Cascine Vica / 3,7 km / 4 stazioni.
Tratte non definite: Cascine Vica-Rivoli (Rosta) - Bengasi-Nichelino o Bengasi-Moncalieri.

In realtà il taglio dell’ICI (e la conseguente necessità di fare economie) pare mettere a rischio anche il tratto gia finanziato Lingotto-Bengasi. I finanziamenti per Fermi-Cascine Vica (che non erano stati stabiliti) sembrano sempre più a rischio, anche perché:
- non esiste un progetto definitivo ma solo una bozza di massima, in attesa di approvazione da parte del CIPE;
- la riprogettazione del percorso in Collegno potrebbe richiedere una nuova valutazione d’impatto ambientale;
- non esiste accordo su come realizzare il nodo d’interscambio di Cascine Vica con la tangenziale: il comune ha proposto di interrare la tangenziale, ma l’ATIVA non ne ha nessuna intenzione.

L’unica nota positiva è la proposta dell’assessore provinciale Giuseppe Sammartano e dell’assessore comunale Marta Colombo, un ordine del giorno che andrebbe votato da tutti i partiti in tutti i comuni della cintura, per chiedere il prolungamento sia a ovest che a sud della Linea 1 della metropolitana. Nell'attuale situazione politica ed economica potrebbe però sfociare in un atto formale, privo di effetti pratici.

Un quadro deludente, che conferma l’isolamento di Rivoli dai progetti della mobilità dell'area metropolitana torinese per i prossimi 20-30 anni.

lunedì 16 giugno 2008

FERROVIE & C

Abbiamo più volte ripetuto che la situazione di Rivoli, quanto a deconnessione con la rete dei trasporti pubblici piemontesi, è unica (scorri anche tutti i post selezionando l'argomento "mobilità").
Nella tabella trovate conferma di quanto diciamo.
Rivoli è al settimo posto tra le città del Piemonte; delle prime 15, solo Rivoli e Grugliasco non sono collegate alla rete ferroviaria, ma mentre per Grugliasco si progettano due fermate ferroviarie e, forse, una della metropolitana, per Rivoli di concreto non c'è nulla: anche il prolungamento della linea 1 (e limitatamente al confine con Collegno) è solo un'ipotesi...

domenica 15 giugno 2008

RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Si sono svolte sabato 14 giugno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Consiglio di Quartiere. I votanti sono stati 104.
Sono risultati eletti:
Nicoletta De Biasi (45), Franco Voghera (40), Giacomo Cacciabue (36), Franco Compierchio (30), Massimo Ferro (24), Cesare Tambussi (23), Marco Cavallero (22), Giovanna De Luca (19), Gigi Negri (19), Lallo De Giosa (16), Massimo D'Aria (15).
Nella sua prima riunione il Direttivo eleggerà il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

martedì 10 giugno 2008

SI VOTA!

Sabato prossimo, 14 giugno, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, presso il vecchio Municipio di Piazza Matteotti, si vota per il rinnovo del Direttivo del Comitato di Quartiere Centro Storico - S.Martino.
Possono votare i cittadini del quartiere, presentando un documento d’identità.
I candidati sono: Giacomo Cacciabue, Aldo Casalicchio, Marco Cavallero, Franco Compierchio, Massimo D’Aria, Nicoletta De Biasi, Lallo De Giosa, Giovanna De Luca, Massimo Ferro, Livio Formento, Mario Menegatti, Gigi Negri, Cesare Tambussi, Franco Voghera.

PRECISAZIONE. Nel volantino che annuncia le elezioni del Direttivo viene citato questo blog. Vorrei precisare che ho partecipato in passato alle attività del Direttivo del Quartiere e, recentemente, al Tavolo Tecnico; pur sostenendo le attività del Comitato di Quartiere non sono al momento direttamente coinvolto; quanto espresso in questo blog riflette quindi le mie personali opinioni e non necessariamente quelle del Comitato di Quartiere.

DOVE ANDIAMO?

Le notizie degli ultimi giorni stimolano alcune riflessioni sulle politiche per quel che riguarda il traffico e la mobilità nei centri storici.
RIVOLI - Il Sindaco, dopo le vicende intricate e complesse che ben conoscete, promette una sperimentazione della ZTL in due tempi e, se tutto “va bene”, l’attivazione entro fine anno…
COLLEGNO - Si farà la ZTL a Terracorta ma sarà molto soft; gli Amministratori di Collegno parlano di ZTL educativa
ORBASSANO - La ZTL è stata fatta, ma la nuova Amministrazione fa marcia indietro: riduciamo gli orari e le aree interessate…
MONCALIERI – La Sovraintendenza bacchetta il Comune perché le auto parcheggiate nella Piazza del centro deturpano l’ambiente…

Esiste una politica “dei” e “per” i centri (storici) delle città piemontesi? Sembrerebbe di no.
Da una parte esistono esigenze contrastanti, espresse da: cittadini, pedoni, residenti, turisti, ambientalisti, commercianti, automobilisti, ecc. ecc.
Dall’altra gli Amministratori, che dovrebbero fare il bene della “cosa pubblica”, sono influenzati dalle pressioni dei portatori di interessi commerciali che non vedono con favore le limitazioni del traffico. Inoltre pare spirare un nuovo “vento” nella politica (che da una parte dello schieramento sembra passare in modo bipartisan anche all’altro) che parla di liberalizzazioni, privatizzazioni, esternalizzazioni, ecc., una sorta di “abdicazione” della “cosa pubblica” nei confronti del ruolo e degli interessi del privato.
Vale la pena di rileggere il racconto di Nicoletta De Biasi, per sapere quale potrebbe essere il nostro futuro.

... VINCE 3-0

Uno degli argomenti discussi sul blog è l’isolamento di Rivoli dalla rete pubblica dei trasporti: non solo relativo alla situazione di fatto, ma anche sulla totale mancanza di progetti di collegamenti ferroviari, alla metropolitana e alla nuova rete mista in progetto.

Grugliasco invece passa da zero a due fermate ferroviarie… ma non solo. A quella in costruzione a Borgata Paradiso, sulla storica linea Torino-Modane (per collegare il polo universitario e - forse - la futura Città della Salute) se ne aggiungerà una seconda, sulla nuova tratta che collegherà Orbassano (Ospedale S.Luigi) a Caselle.
“Lo scopo” spiega l’Assessore ai Trasporti della città alla cronista di Luna Nuova “è fare in modo che il sistema del trasporto pubblico, da quello ferroviario a quello su gomma, sia efficiente e capillare. Deve invogliare il cittadino a lasciare la macchina a casa…”.
Aggiunge il Sindaco: “Negli ultimi anni si è aperta una larga condivisione con Regione e Provincia sulle future trasformazioni di Grugliasco… A esso si è accompagnato uno studio approfondito sui trasporti, e le stazioni ferroviarie sono un traguardo importante, ma non sufficiente…”
Infatti, e questa è la notizia del titolo dell’articolo citato, Grugliasco chiede anche una fermata della metropolitana.
Bravi.
Grugliasco vince, batte Rivoli 3-0…
Che possa essere di stimolo ai nostri Amministratori?

domenica 25 maggio 2008

MEGLIO RIPETERE...

No, non è un'anticipazione del prossimo "Luna Nuova" sull'assemblea di giovedì scorso al Conte Verde... è il resoconto pubblicato tre anni fa, nel luglio del 2005, di un analogo incontro tra il Quartiere Centro Storico e l'Amministrazione (clicca sull'immagine per ingrandire). A leggerlo, sembra che tre anni siano passati invano...
Meglio annotare sulla nostra agenda del 2011 di ricordare all'Amministrazione che traffico di attraversamento e sicurezza dei pedoni sono tra le nostre preoccupazioni maggiori?

venerdì 23 maggio 2008

REQUIESCAT IN PACE

Questa volta non farò riferimenti ad altri post né ad altri documenti; è già tutto descritto nel blog, basta cercare…
RIVOLI E’ STATA ABBANDONATA ALLA SUA SORTE, in un “dorato” isolamento; tutte le grandi opere di oggi e di domani la ignorano. Seguitemi nell’analisi.
Nell’immagine, gli ovali grigi rappresentano le BARRIERE DI ISOLAMENTO che ci separano dalla rete della mobilità privata e pubblica della provincia (e della regione).

1 - A NORD: il Casello di Bruere è la prima barriera; la “variante della SS.24”, troppo a nord, non ci serve; nient’altro è previsto in quest’area.

2 - A OVEST: la collina morenica ci separa dalla Pedemontana, che la Provincia intende realizzare, e che comunque corre troppo ad Ovest; l’unica vera circonvallazione, alternativa alla tangenziale, il Sistema Anulare Metropolitano (S.A.M.) è stato annullato.

3 - A SUD: annulata la S.A.M. anche qui nessun progetto (salvo il breve tratto previsto di raddoppio di corso Primo Levi).

4 - A EST: la Metropolitana, se mai sarà prolungata verso Rivoli, si fermerà a Cascine Vica; nessun collegamento per Rivoli con la rete dei trasporti (ferrovia, metropolitana, sistema integrato leggero, ecc.).

Mentre leggiamo, felici, delle rivoluzioni urbanistiche e viarie che toccheranno tutta la Val di Susa, della nuova ferrovia metropolitana, ecc., prepariamoci (noi e i nostri figli), per i prossimi 20-30 anni, al nostro dorato e aristocratico isolamento.
Se qualcuno può smentirmi o farmi notare un errore, lo faccia per favore!

ZTL: SI PARTE (forse…)

Il forse è sempre d'obbligo, in questi casi...

Il 22 maggio si è tenuta, al Conte Verde, l’Assemblea del Comitato di Quartiere del Centro Storico; oltre al rinnovo delle cariche, i temi all’ordine del giorno erano traffico, viabilità e ZTL. Erano presenti il Sindaco Guido Tallone e gli Assessori Dilonardo e Rotella.

La discussione è stata vivace; al Sindaco è stata contestata l’ottica inizialmente descritta di concepire la ZTL in funzione dell’istituendo Centro Commerciale Naturale, smentendo il suo Programma presentato nel 2004… nulla togliendo alle sinergie tra commercio, riqualificazione del Centro Storico e controllo della mobilità, i cittadini del Quartiere hanno evidenziato con forza il problema della sicurezza, del resto confermata dalle recenti rilevazioni sul flusso di auto: ad esempio in via Santa Croce sono stati conteggiati 2900 passaggi al giorno.

In sintesi, al termine della Riunione il Sindaco ha dichiarato che:
- verrà attuata una sperimentazione della ZTL sui principali assi di attraversamento di Via Piol (via Roma - v. Santa Croce; viale Partigiani - v. Felisio; v. San Rocco - v. Alberto da Rivoli; v. Capra -v. Arnaud), in due periodi, giugno-luglio e settembre-ottobre, per testare due diversi condizioni di traffico;
- sulla base della sperimentazione, entro la fine del 2008 verrà presa una decisione definitiva sull’istituzione della ZTL.

Durante la discussione sono emersi diversi problemi:

- a quali residenti concedere il permesso di transito? il Sindaco ha proposto concessioni estremamente limitate, ma i residenti hanno insistito sulla necessità di permettere ai residenti di tutta la zona interessata dalla ZTL di poter utilizzare tutte le vie per accedere e per lasciare la zona, tenendo conto anche dei sensi unici, come del resto avviene in tutte i centri storici delle città interessate da una ZTL salvo vie particolari, come già adesso via Piol (per la forte presenza commerciale - giustificazione che sarebbe difficile utilizzare per le altre vie del Centro Storico) e via Bioletto (per la presenza di un doppio senso di circolazione legato a necessità contingenti).

- quali orari per la ZTL? occorre precisare la fascia mattutina e iniziare a definire quella pomeridiana; i dati sui flussi in possesso del Comune (che concordano con i dati forniti dalla Provincia) suggerirebbero per il mattino una fascia 7-10 o 7-11, mentre per il pomeriggio si potrebbe ipotizzare 16-20 o 17-20.

- velocità degli autoveicoli: ZTL o non ZTL, residenti o non residenti, le auto debbono transitare a velocità ridotta. Molti hanno proposto di limitare a 30 km/h la velocità in tutto il Centro Storico (questo è un provvedimento, suggerito anche dal Tavolo Tecnico, che può essere preso immediatamente).

- controlli: punto dolente; devono essere costanti e diffusi, sia per quanto riguarderà la ZTL che (e questo provvedimento potrebbe essere immediato) per la velocità, che va controllata anche al di fuori delle ore della ZTL (anche di notte…); molti dei presenti hanno suggerito l’utilizzo delle telecamere.

UNA OGNI 10 SECONDI

Nella strettoia della fotografia (imbocco di via Santa Croce da piazza Matteotti - cruciale zona di transito non solo per i cittadini ma anche per i turisti quando sarà inaugurata la Risalita Meccanizzata) transitano 2900 autoveicoli al giorno; questi i recenti dati comunicati dall’Amministrazione di Rivoli.

Sono in media 121 auto all’ora, ma nelle ore di punta possiamo stimare circa 300-360 auto all’ora, che equivalgono a un’auto ogni 10 secondi.

sabato 17 maggio 2008

RIVOLI E LE GRANDI INFRASTRUTTURE

Alla Casa del Conte Verde si è svolto il 15 maggio una conferenza su "Le grandi infrastrutture nel nostro territorio. Situazione attuale e previsioni di sviluppo", promossa dall'Associazione Culturale “Le Robinie” (presieduta da Ercole Gianotti). Erano presenti: Franco Campia (Assessore alle Infrastrutture della Provincia di Torino); Giovanni Ossola (Presidente dell’ATIVA); Gianni Luciani (Amministratore delegato della SITAF); Alessandro Di Benedetto (Presidente del SITO di Orbassano).

Diverse domande sono state rivolte sul problema del traffico di attraversamento di Rivoli e sui mancati collegamenti con la rete di trasporto pubblico.

CASELLO DI BRUERE
Problema, a dire della Provincia, ben presente (leggete il verbale del Consiglio Provinciale di pochi giorni fa), ma difficilmente risolvibile perché:
a) deve essere rispettato il principio, valido a livello europeo, che “chi usa, paga”;
b) gli introiti dei pedaggi rappresentano una voce importante nel bilancio dell’ATIVA, che deve sostenere i non indifferenti costi di manutenzione della Tangenziale;
c) uno spostamento o "accorpamento" dei caselli di Bruere e di Avigliana sarebbe possibile, ma visto il diverso traffico l'introito dei pedaggi sarebbe inferiore all'attuale.
Commenti:
- perché la Tangenziale di Torino, assieme a quella di Napoli, è l’unica (tra le circa 50 Tangenziali italiane) ad avere caselli di pedaggio? Evidentemente nelle altre città e province è passato il concetto che la fiscalità generale si debba far carico degli oneri di manutenzione delle Tangenziali, perché si ritiene che la collettività ne tragga vantaggi importanti…
- se poi proprio va utilizzato il concetto “chi usa, paga”, perché si può ad esempio percorrere il tratto Moncalieri-Borgaro (circa 34 km) gratuitamente, mentre per pochi chilometri tra Corso Francia e lo svincolo sulla statale 25 (Auchan) si paga il pedaggio?

OPERE DI COMPENSAZIONE
Provincia e ATIVA hanno dichiarato che a fronte della concessione all’ATIVA del sistema Tangenziale, sono state previste negli ultimi anni delle opere di compensazione per la collettività, tra cui il rifacimento dello svincolo di Bruere e la variante alla S.S. 24 (altrimenti detta circonvallazione di Alpignano-Pianezza). Ci si è soffermati su quest’ultima, perché secondo la Provincia e l’ATIVA rappresenterebbe un by-pass al casello di Bruere, riducendo quindi il traffico anche in Rivoli.
Commenti:
Esprimiamo forti dubbi; se si esamina il percorso della variante in rapporto alla tangenziale e alle due statali (SS 24 e 25), è chiaro come:
a) non possa drenare il traffico che si origina a valle del raccordo SS. 24-25 (quindi esclude Rosta, Buttigliera, ecc.);
b) soprattutto potrà essere utile per il traffico diretto verso la zona Nord di Torino, mentre resterebbe sostanzialmente invariato il traffico proveniente dalla valle che si dirige verso corso Allamano o la tangenziale Sud, cioè il traffico di attraversamento di Rivoli.

CORSO MARCHE
Sempre secondo Provincia e Ativa, la realizzazione del prolungamento di corso Marche alleggerirebbe il traffico sul tratto rivolese della Tangenziale.
Il progetto di corso Marche nasce prima della TAV e ha da sempre previsto l'attraversamento in sotterranea di Grugliasco e Collegno; è ora accoppiato al percorso della TAV: ciò permetterebbe di realizzare risparmi durante i lavori (che potrebbero però trasformarsi in aggravi per le Ferrovie, ossia per la collettività, visto che nella realizzazione di corso Marche saranno impegnati anche capitali privati…).
Si tratta di un progetto molto impegnativo, in cui entrano in gioco molte varianti, non solo relative alla mobilità ma anche all’utilizzo del territorio, e a operazioni commerciali-edilizie che potrebbero avere aspetti speculativi. Comunque, anche se è lecito ipotizzare una riduzione del traffico sul tratto ovest della Tangenziale (costituendo corso Marche un'arco di corda rispetto), non porterebbe risultati apprezzabili nella riduzione del traffico di attraversamento di Rivoli.

VIABILITA’ PREVISTA DAL PIANO TERRITORIALE
Il Piano Territoriale di Coordinamento, approvato nel 1999, prevedeva come priorità nella viabilità la realizzazione del sistema anulare metropolitano e della Pedemontana. Di particolare interesse per Rivoli il sistema anulare, unica vera circonvallazione ovest, e quindi concreta alternativa per il traffico di attraversamento; il progetto pare abbandonato, a dire della Provincia anche a causa delle resistenze opposte alle opere necessarie (galleria attraverso la collina morenica).

TRASPORTI PUBBLICI
Nessuna novità sul prolungamento della Metropolitana, di cui abbiamo ampiamente parlato in diversi post precedenti (Prolungamento della linea 1, Rivoli batti un colpo).
E’ stato confermato quanto abbiamo riferito nel blog: non esiste alcun progetto oltre Cascine Vica, né vi è intenzione di realizzarlo. La Provincia ha anche notato come sia un assurdo far giungere la Metropolitana in un’area scarsamente urbanizzata (attestamento di Rosta) ma noi, caro Assessore Campia, ci accontenteremmo di un attestamento a Rivoli, per togliere la nostra città dall’isolamento dalla rete dei trasporti pubblici in cui è relegata per la mancanza della linea ferroviaria. Nessuna risposta anche alla mancata integrazione di Rivoli nella progettata nuova rete di trasporti integrati.
Commenti: che Rivoli, unica città tra le 7 del Piemonte con oltre 50.000 abitanti, sia scollegata dai trasporti pubblici su rotaia non interessa evidentemente a nessuno.

UPDATE 2008.2

INTERPELLANZA ALLA PROVINCIA PER IL CASELLO DI BRUERE
Il 29 aprile è stata presentata una interpellanza al Consiglio Provinciale sull’abolizione del casello di Bruere; leggi la documentazione (interpellanza, risposta e discussione). I commenti sono rinviati al successivo post sulle grandi infrastrutture.

CORSO PRIMO LEVI
Si farà l’allargamento di corso Primo Levi (una delle misure che, erano state proposte dal Tavolo Tecnico): entro l’estate la Provincia lo inserirà nelle opere finanziate. I lavori dovrebbero durare circa un anno.