lunedì 10 marzo 2008

ZONE 30

Le "Zone 30" sono aree urbane in cui si sceglie di tutelare la funzione residenziale, promuovendo una mobilità locale più sicura e sostenibile, attraverso misure coordinate e progettate, in cui tutti gli utenti della strada (autovetture, pedoni, ciclisti) si muovono in sicurezza, con riduzione dell’inquinamento ambientale (acustico e atmosferico) in un ambiente riqualificato col verde e con arredi urbani. Nate in Olanda del 1983, si sono poi estese in altri paesi europei (Germania, Austria, Francia, Svizzera, Belgio); in Italia gli appositi segnali compaiono nel nuovo Codice della Strada (1996), e le “Zone 30” sono state recepite nelle Direttive per la redazione dei PUT (Piani Urbani del Traffico).
Per avere maggiori informazioni, potete consultare:
- la voce di Wikipedia
- la pagina di Cittàmobile
- le Linee Guida della Regione Piemonte
- il documento “Isole ambientali e moderazione del traffico”

E' interessante anche consultare la definizione di Corte urbana, che spesso viene identificata con le "Zone 30":
"Nell'esperienza olandese, che è attualmente la più significativa e convincente, la corte urbana (o woonerf) è il risultato della ristrutturazione di una normale strada urbana per cui si ottiene una parte continua di spazio pubblico dove la funzione pedonale è privilegiata o comunque prevale su quella veicolare, la quale non viene del tutto esclusa (altrimenti l'area sarebbe pedonale) ma è semplicemente tollerata. Nella corte urbana la superficie stradale viene profondamente ristrutturata; lo spazio viene a tal fine organizzato ed arredato in modo opportuno e la sua utilizzazione è regolata da un'idonea specifica segnaletica. Il gioco dei bambini può esservi autorizzato in tutta la larghezza stradale."

Il 24 gennaio scorso è stata pubblicata la graduatoria per la realizzazione delle “zone 30” in Piemonte: sono state accettate 23 proposte, la Regione finanzierà il 50% della spesa. A Torino interesserà il quartiere s.Rita-Mirafiori (nel perimetro c.so Siracusa - c.so Orbassano - c.so Sebastopoli - v. Guido Reni); altre città interessate sono Fossano, Savigliano, Tortona, Alessandria, Valenza, Asti, Settimo, Avigliana, Carmagnola, Cuneo, Chieri, Venaria, Ovada, S.Mauro Torinese, Grugliasco, Castellamonte, Trofarello, Novi Ligure, Verbania.

Rivoli non è presente: la nostra citta NON HA un Piano Urbano del Traffico (l'ultimo, approvato nel dicembre 2001, aveva validità biennale, è dunque scaduto nel 2003).
Forse zone non centrali di Rivoli potrebbero giovarsi di queste misure.
Purtroppo anche questa forma di controllo del traffico si rivela invece insufficiente nel Centro Storico; 30 km/h in molti punti sono eccessivi, occorrono limitazioni più stringenti. Ma soprattutto non può essere rispettata la “regola” di tutte le Zone 30 di ridurre lo spazio dedicato alla circolazione delle autovetture a favore dello spazio riservato ai pedoni e alle piste ciclabili: impossibile in vie già PRIVE DI MARCIAPIEDI a causa della loro ridotta larghezza…!

sabato 8 marzo 2008

EVVIVA ! ! !


Su "La Stampa" di ieri, il Sindaco Tallone ha preso posizione sul traffico di attraversamento di Rivoli; di fronte ai gravi problemi sollevati nelle scorse settimane, e vista l'impossibilità, esplorata più volte in passato, di cancellare il pedaggio al Casello di Bruere, viene proposta l'istituzione di una tariffa ecopass, di poco superiore al pedaggio di Bruere.
Forse una provocazione, comunque FINALMENTE un primo atto concreto per rilanciare ad altri enti (Provincia, Regione) il problema del traffico che attraversa Rivoli.
L'articolo non precisa l'area da sottoporre al pedaggio, ma sicuramente il Sindaco vorrà tutelare tutta l'area della nostra Città, poiché istituire l'ecopass solo in alcune direttrici (ad es. Corso Susa) indurrebbe il traffico verso altri percorsi non tassati (ad es. il Centro Storico e la Collina Morenica).
Le conclusioni del Tavolo Tecnico promosso dal Quartiere Centro Storico potranno fornire utili indicazioni al Sindaco per perfezionare i necessari interventi, anche in base alla forza espressa dalla condivisione delle proposte da parte delle diverse parti sociali in campo.
Fiduciosi, come non mai, attendiamo gli sviluppi.

Sempre su "La Stampa" di ieri, si riporta la discussione in corso alla Regione sulla proposta di aumentare le aree ZTL ad almeno il 20% della superficie nelle cittadine più popolose della Regione. Si avanza la proposta di non limitarsi a concedere premi a chi raggiunge il 20% delle aree a ZTL, ma di istituire sanzioni per le città che non attuano la direttiva regionale.
Siamo perfettamente d'accordo.

Infine su "Luna Nuova", sempre di ieri, una lettera di Bruno Borsato formula interessanti considerazioni; a parte la necessità di istituire la ZTL, di superare le opposizioni di una parte delle forze in campo, di stimolare l'Amministrazione a scelte formulate in base al bene della collettività e non solo a mere scelte elettoralistiche, si affronta il problema del "baratto" tra la Risalita Meccanizzata e la ZTL... sottoscrivo personalmente tutto quanto dice il sig. Borsato su questo argomento: se "baratto" c'è stato, è stato un tragico errore... e comunque, se "baratto" c'è stato, l'accordo non è stato rispettato...

venerdì 7 marzo 2008

RIVOLI 2010 (+1)

Fra poco più di tre anni si inaugureranno le celebrazioni per i 150 anni dell´Unità d´Italia; Torino sarà la “città capofila” degli eventi. Nei giorni scorsi il programma è stato presentato al Comitato dei Garanti presieduto da Carlo Azeglio Ciampi.
Le aree di Torino interessate saranno essenzialmente la Spina 2 (nuova Biblioteca multimediale, Officine Grandi Riparazione ferroviarie), Mirafiori (Mobility Village), Torino Esposizioni (Centro della Scienza), i parchi Dora, Stura e Valentino (“Ritorno alla Terra”), e la Reggia di Venaria Reale (“Delle delizie e dei piaceri”). Oltre ai fondi statali e degli enti locali, parteciperanno anche grandi sponsor (Fiat, Intesa-Sanpaolo, ecc.).

In molti documenti si parlava genericamente di coinvolgimento delle “regge sabaude”, ma sembra di capire che il Castello di Rivoli sarà escluso dalle principali manifestazioni.

Ci sbagliamo?
E se non ci sbagliamo, possiamo ancora rimediare?

giovedì 6 marzo 2008

NO STRADE, NO PROGETTI

Altre città della cintura torinese, già favorite per il possibile libero utilizzo della tangenziale e/o per la presenza di un collegamento ferroviario, stano ottenendo importanti finanziamenti dalla provincia; ad esempio Venaria Reale, grazie all'attrazione turistica rappresentata dalla Reggia:

“Prolungamento di corso Regina”
Contemporaneamente all'inaugurazione della Reggia di Venaria, la Provincia ha aperto al traffico il prolungamento di corso Regina Margherita, per consentire ai turisti di raggiungere la Reggia dalla Tangenziale. Il progetto è collegato alla…
“Circonvallazione di Venaria Reale e Borgaro Torinese"
Prevista per la fine del 2009, consentirà di collegare la tangenziale di Torino con la Provinciale delle Valli di Lanzo senza attraversare il centro di Venaria; l’impegno di spesa previsto è di 77 milioni di euro.
I due progetti nascono da un accordo di programma stipulato anni fa sul "Restauro e valorizzazione della Reggia di Venaria Reale e del borgo castello della Mandria".

Strade e ponti per collegare la Reggia di Venaria (e di questo siamo felici).
Ben poco per Rivoli e per il nostro Castello, se non la tanto contestata RIsalita/RIdiscesa… ma come arrivare al Castello, per RIdiscendere... e come arrivare nel centro di Rivoli, per RIsalire?

L’unica nota positiva, indiretta, è che si comincia a parlare un po’ più concretamente della Tangenziale Est (21 chilometri da Poirino a San Raffaele Cimena), che decongestionerebbe il tratto che interessa Rivoli; ma quanti anni ci vorranno…

Per tutti questi motivi gli interventi sul nodo di Rivoli, sia della rete viaria (autostrada, tangenziale, circonvallazione) che del trasporto pubblico (prolungamento della metropolitana) sono diventati una priorità assoluta. La questione è stata per troppo tempo ignorata o sottovalutata.

NO TRENO, NO METRO'

Quando nella metà dell’800, Rivoli non volle concedere i terreni per il passaggio della linea ferroviaria Torino-Susa, i progettisti deviarono il tracciato attraverso Alpignano; la linea fu inaugurata nel 1854, e da allora Rivoli perse per sempre la possibilità di un collegamento ferroviario.

Delle 7 città piemontesi con oltre 50.000 abitanti, Rivoli è l’unica a non avere una linea ferroviaria; ed è anche l’unica se si considerano le 12 città con oltre 40.000 abitanti.

I Rivolesi sono così fortemente penalizzati nell’accedere alla rete di trasporti piemontese, e altrettanto disagevole è raggiungere il capolouogo, sia per motivi di lavoro, che commerciali, culturali, ecc. A questa penalizzazione si aggiungono i problemi del traffico privato di attraversamento, che ben conosciamo.

Per questo motivo una delle priorità assolute della nostra Amministrazione dovrebbe essere di ottenere il prolungamento della linea 1 della metropolitana: un chiaro sì, e tempi certi, cose che ancora mancano.

VIA AL CASTELLO

Ricevo da Laura Mussano la foto e la segnalazione. Con l'installazione del ponteggio per i lavori di ristrutturazione di Villa Fiorito la larghezza di Via al Castello in quel punto è veramente critica; il rischio per i pedoni è notevole, in particolare nel tardo pomeriggio, quando il sole disturba la vista dei guidatori.

Grazie a Laura per la segnalazione; come per molte altre vie del Centro Storico, la foto parla da sola.

sabato 1 marzo 2008

SENSAZIONALE ! !

Da "La Repubblica" del 1° marzo, pagina di Torino.

Siete sorpresi?
Avete ragione, è un fotomontaggio... la vera notizia si riferisce alla zona di Torino dell'Aeronautica (stabilimento dell'Alenia).

venerdì 29 febbraio 2008

FONDI REGIONALI A RISCHIO

Il 22/9/2007 la Giunta regionale del Piemonte ha stanziato 5,8 milioni di euro per l’incremento delle ZTL fino al 20% delle strade dei centri abitati, nei comuni con più di 20.000 abitanti, in particolare per:
- sistemi di dissuasione a protezione degli accessi alle ZTL;
- sistemi di controllo degli accessi alle ZTL, compresi sensori per consentire l’accesso ai mezzi autorizzati;
- acquisto di veicoli per il trasporto pubblico locale a basso impatto ambientale da usare nelle ZTL;
- realizzazione e ampliamento di parcheggi di attestamento.
Rivoli ha a disposizione una somma di 200.000 euro. Gli interventi, per godere del contributo, devono essere completati entro il 30 novembre 2008.

Leggi il comunicato stampa della Regione.

giovedì 28 febbraio 2008

TAVOLO TECNICO (2)

Si è svolta il 27 febbraio la prima riunione del TAVOLO TECNICO promosso dal Comitato di Quartiere Centro Storico sul tema “Traffico e riqualificazione del Quartiere Centro Storico di Rivoli”. L’incontro si è sviluppato in un clima positivo, senza contrapposizioni tra le parti, con significative convergenze sugli obiettivi generali. La prossima riunione si terrà il 12 marzo.

martedì 26 febbraio 2008

STRADE PER LA GENTE

Nessuna città italiana fra le tre premiate per “Le strade per la gente”, il premio della Settimana Europea della Mobilità, riconoscimento per le città più virtuose in materia di mobilità non motorizzata. Sono risultate vincitrici:
- Francoforte sul Meno (Germania), per aver organizzato una efficace campagna informativa sulle sfide nei settori dell'ambiente e dei trasporti; nel corso della settimana della mobilità Francoforte ha chiuso per 2 giorni la principale via della città per preparare i cittadini alla sua chiusura definitiva.
- Koprivnica (Croazia), che ha promosso un programma triennale con l'obiettivo di destinare 1,5 km di strade del centro al trasporto non motorizzato, di promuovere gli spostamenti a piedi, di sviluppare il trasporto pubblico con utilizzo di biodiesel e, infine, di di rendere accessibili ai disabili edifici pubblici, marciapiedi e attraversamenti pedonali.
- Arad (Romania), che ha puntato sull’educazione sulla qualità dell'aria, sul trasporto sostenibile e sulla protezione dell'ambiente, grazie a visite-studio e misurazioni della qualità dell'aria nelle strade.

Tra le altre città finaliste: Almeirim (Portogallo), Bjelovar (Croazia), Budapest (Ungheria), Kromeriz (Repubblica ceca), Ostersunds (Svezia), Ponferrada (Spagna), Sheffield (Regno Unito).

domenica 24 febbraio 2008

VROOOM....

Ripresa a velocità naturale (velocità calcolata: 45 km/h).
Cosa sarebbe successo se un pedone spuntava dalla curva cieca?
E se invece di un pedone era un adulto con la carrozzina di un bambino?

Fatti episodici? No, in questa via, nelle ore di punta del mattino, transitano sino a 130 autovetture all'ora, e almeno metà a velocità simili (molte a velocità maggiori).

COMMERCIO E CENTRO STORICO

Poco meno di 2 anni fa (marzo 2006), si è tenuto a Riva del Garda il Convegno: “A Riva del Garda si parla di mobilità e sosta - Governo di mobilità e sosta nelle città ed aree turistico residenziali". Il Convegno era promosso da Euromobility con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Riva del Garda. Potete leggere, perché molto interessante, l’intervento di Franco Gamba, Presidente dell’Unione Commercio, Turismo e Attività di Servizio dell’Alto Garda e Ledro. Vorrei sottolineare tre punti di questo intervento, su cui tutti (amministratori, residenti, commercianti, operatori turistici, ecc.) dovremmo riflettere:

"Una amministrazione (…) sa bene come spostare il traffico al di fuori dei centri storici sia divenuta una opportunità di sviluppo e di attrazione e non una minaccia."

"L’eccesso di presenza dei centri commerciali e lo strapotere della grande distribuzione, hanno di fatto schiacciato il piccolo negozio, ma la possibilità su cui noi (associazioni di categoria) abbiamo lavorato con impegno è quella di proporre il centro storico quale VERO centro commerciale a cielo aperto, dove il cliente nel far la spesa, lo shopping, fruisce non solo dei prodotti, ma della cultura, della socialità, della tradizione del luogo."

"Governare oggi è anche fare scelte impopolari, ma necessarie e di prospettiva, ma tutto ciò è possibile solo se le componenti sociali imparano a dialogare tra loro su problemi reali (...)"

venerdì 22 febbraio 2008

ZTL E CORSO SUSA

Antonio Bottega e Mario Bricco, Presidenti dei Comitati di Quartiere Posta Vecchia e Borgo Nuovo, annotano le loro preoccupazioni in un articolo apparso su Luna Nuova del 19 febbraio. Come non condividerle. Come abbiamo già detto, per il bene della città occorre una soluzione globale al problema del traffico. Basta osservare una cartina e ragionarci sopra per capire che le cose non vanno; con nessuna strada ad ovest della collina morenica, il traffico è concentrato ad est e indirizzato o sulla tangenziale (col casello di Bruere), o sull’asse di corso Susa; o attraverso il Centro Storico. E’ innegabile che una soluzione debba essere trovata per garantire la sicurezza dei pedoni nelle strette vie del Centro Storico, ma non possiamo tralasciare i problemi sollevati dall’articolo citato che, giustamente, si conclude con queste parole “(la questione) E’ intricatissima.” Intricatissima perché paghiamo pesantemente un ritardo di quasi due decenni nel non aver saputo/voluto progettare soluzioni ad ampio respiro.
Ora comunque tutti sembrano concordare che “qualcosa va fatto”, al più presto.
Il Tavolo Tecnico della prossima settimana dovrebbe servire ad un confronto sui problemi e sulle possibili soluzioni, senza preconcetti e senza inutili contrapposizioni, perché l'obiettivo è in gran parte comune.

martedì 19 febbraio 2008

IL PAESE DEGLI UOMINI...


Nicoletta de Biasi, residente a Rivoli, ha scritto questo racconto. Satirico, per ridere un po’, forse amaramente, sugli eventi delle ultime settimane; non possiamo essere sempri seri, qualche momento di pausa dobbiamo pur prendercelo…

Se volete leggerlo cliccate sul link seguente:
Il paese degli uomini che non riuscivano a decidere

UN TAVOLO TECNICO PER RIVOLI

Il Comitato di Quartiere Centro Storico S. Martino ha organizzato per il 27 febbraio un TAVOLO TECNICO sul tema “Traffico e riqualificazione del Quartiere Centro Storico di Rivoli”. Il Tavolo nasce dal momento di incertezza relativo alle recenti vicende sulla ZTR/ZTL. E’ un tentativo di concordare una posizione condivisa di tutte le parti interessate dal problema (quartieri, non solo il Centro ma anche quelli limitrofi; associazioni del commercio, culturali e ambientalistiche; personalità della nostra città).
La partecipazione è su invito; gli Atti verranno resi pubblici quanto prima.
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Parteciperanno al Tavolo (in ordine alfabetico):
- Rita ARDITO (Associazione Rivoli Shopping);
- Liliana BOELLA (Associazione Collina Morenica);
- Antonio BOTTEGA (Presidente Comitato di Quartiere Posta Vecchia);
- Mario BRICCO (Presidente Comitato di Quartiere Borgo Nuovo);
- Giacomo CACCIABUE (Presidente Comitato di Quartiere Centro Storico);
- Mauro CARBUTTO (Responsabile Confesercenti Rivoli);
- Pietro LA CAMERA (Presidente Lega Ambiente Rivoli);
- Mario MENEGATTI (Presidente Associazione La Meridiana, Rivoli);
- Pierino NERVO (Commissione Urbanistica);
- Francesca ZOAVO (Presidente Comitato di Quartiere Bastioni);
- Adriano SOZZA (Vice Presidente Istituto Salotto e Fiorito);
- Carlo TARICCO (Presidente Comitato di Quartiere Borgo Uriola).
Moderatore Enzo Farina; segretari e verbalizzatori: Cesare Tambussi e Franco Compierchio.

I PROBLEMI che saranno affrontati dal Tavolo Tecnico sono:
- traffico di attraversamento;
- sicurezza dei pedoni;
- congestione del traffico sugli assi periferici;
- inquinamento ambientale, atmosferico ed acustico;
- parcheggi insufficienti;
- crescita urbanistica in aree già congestionate;
- carenza dei mezzi di trasporto pubblici.

Le SOLUZIONI da esaminare sono state suddivise in:
A breve termine (3/9 mesi)
- ZTL aperta a cittadini del Centro Storico e aree limitrofe.
- Zone pedonali.
- Realizzazione/ottimizzazione parcheggi in aree già esistenti.
- Riduzione della velocità dei veicoli (controlli con postazioni fisse).
- Riduzione pedaggio (abbonamento mensile/annuale) casello di Bruere
- Nuovo sistema di Trasporto urbano.
A medio termine (1/3 anni)
- Eliminazione casello di Bruere.
- Realizzazione parcheggi già programmati
(area demaniale dietro Manica Lunga; viale Partigiani, area Antonielli;
raddoppio parcheggio Via Balegno).
A lungo termine (5/10 anni)
- Metropolitana.
- Creazione di un grande parcheggio coperto.
- Tunnel sotto la collina.
- Allargamento tangenziale o bretella laterale.

domenica 17 febbraio 2008

IL "PIOZZOGATE"

Scusate il gioco di parole col Watergate; qui nessuna intercettazione, di quelle che portarono poi alle dimissioni di Nixon. Ma una vicenda da chiarire.

Il 24 settembre 2003 la Giunta di Rivoli, con la delibera n° 397, a seguito di una ricerca di mercato e preso atto delle manifestazioni di interesse pervenute, concede in uso Palazzo Piozzo alla società “The FINE ARTS EIS s.r.l”, prevedendo l’utilizzo del Palazzo per convegni di associazioni e aziende industriali e di servizi, mostre culturali e di mercato, conferenze stampa, ricevimenti. Il corrispettivo annuo richiesto è di 25 mila euro; ma la FINE ARTS, obbligata dal contratto alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, potrà portare a detrazione le spese sostenute per la manutenzione straordinaria sulla base di una programmazione concordata con l’Amministrazione. Viene anche precisato che:
- le iniziative culturali e commerciali dovranno essere oggetto di programmazione quadrimestrale;
- i locali sono da destinare ad uso polivalente con predominanza culturale e di promozione a servizio delle categorie commerciali della città di Rivoli;
- il concessionario, previa autorizzazione del Comune, può affittare i locali … per attività che rientrino tra quelle previste nelle finalità (di cui sopra);
- il concessionario provvede a propria cura e spese all’esecuzione di tutte le opere ordinarie e straordinarie necessarie a rendere utilizzabile il bene … nel rispetto delle norme urbanistiche.
- in caso di mancato rispetto di questi obblighi il Comune può revocare la concessione.

L’idea poteva essere ottima; mancando i finanziamenti, anziché tenere chiuso il Palazzo, meglio affidarlo ad una seria società privata, che nello stesso tempo investa per la manutenzione ordinaria e straordinaria (guardate il sito della FINE ARTS.

Peccato che:
- le iniziative culturali promosse sembrano essere il minimo indispensabile per rispettare il contratto; dal sito (se altre ce ne sono state me ne scuso, ma non sono descritte), negli ultimi due anni risultano tre eventi: aprile 2006, mostra di Francesco Tabusso; dicembre 2006, mostra “Caravaggio sì, Caravaggio no”; ottobre 2007, mostra di Giacomo Soffiantino;
- nel frattempo, specie nelle estati del 2006 e 2007, si sono tenute feste (di laurea? matrimoni?), con karaoke e volumi altissimi sino a tarda ora, anche dopo l’una di notte, con diversi interventi delle forze dell’ordine chiamate dai cittadini.

Inoltre (vedi Luna Nuova del 22 gennaio, pag. 10) emerge che:
- la competenza sul controllo di Palazzo Piozzo è passata dall’Assessorato ai Lavori Pubblici a quello dell’Urbanistica;
- non esiste un verbale dello “stato di fatto” del Palazzo quando venne concesso alla FINE ARTS (difficile quindi verificare i lavori eseguiti dal concessionario);
- non è mai stata effettuata negli anni nessuna verifica dei lavori eseguiti, nè economica (ricordo che i lavori andavano conteggiati per scalare il canone annuo, mai pagato) nè per verificarne la congruità con i vincoli urbanistici e artistici;
- alcuni locali sono stati affittati a imprese, pare senza la necessaria autorizzazione Comunale (vedi Luna Nuova del 12 febbraio); poiché il riscaldamento è spento, per risparmiare, gli affittuari utilizzano stufette elettriche; nello stesso articolo viene anche riportato che: i gestori hanno installato una stufa a legna; ci sono chiazze di umidità sulle pareti; gli estintori sono stati messi a norma in questi giorni, la precedente manutenzione risaliva al 2004.

Cosa sta succedendo dunque a Palazzo Piozzo?
Sono stati effettuati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria?
I lavori hanno rispettato i vincoli storici e artistici, o la struttura e gli arredi sono stati alterati?
In che condizioni è il Palazzo? Chi ha vigilato che non vi siano stati danni alle strutture, agli affreschi, agli arredi causati dalle “manifestazioni” (feste) che si tengono?
L’impianto elettrico è a norma? Sono rispettate le norme antincendio?
Quale sarà il futuro di Palazzo Piozzo? La concessione verrà ritirata?


La notizia più recente è che a partire da settembre si trasferirà da Torino a Palazzo Piozzo il Master di Peacekeeping Management dell’Università di Torino. Finalmente una buona notizia: giovani da tutto il mondo a Rivoli per formarsi per costruire la pace. Al momento non è chiaro se la FINE ARTS sarà ancora presente o se questo è il prologo della revoca della concessione.

SEPARATI IN CASA

I lavori della Risalita meccanizzata sono in corso; tralasciamo i dibattiti che ne hanno preceduto la realizzazione, i motivi dei sì e quelli dei no. Ormai è in costruzione e (presto) sarà pronta. Quale strategia ha mosso l’Amministrazione a volere fortemente la Risalita?

Sul sito del comune un messaggio del Sindaco illustra il progetto della Risalita.
Ne sottolineo alcuni punti:

"Sono due gli elementi che negli anni ’80 hanno contribuito a migliorare il centro storico di Rivoli: la destinazione del "nostro" Castello a Museo d’arte contemporanea e la pedonalizzazione di via fratelli Piol. ....."

"Si è così continuato in quel lento, faticoso, ma indispensabile lavoro del progettare e del pensare la nostra città a partire dal desiderio e dal bisogno di Bello, per tenere insieme ciò che non può essere diviso e ciò che non deve essere separato o tenuto distante: il Castello e il “suo” centro storico. (....) Si tratta, in altre parole, di continuare quel forte e invisibile legame che intreccia la vita del nostro Castello con la sua città. Per continuare non solo a salire verso il punto più alto di Rivoli, ma attivandoci anche perché chi sale al Museo venga invogliato a scendere nel nostro Centro Storico e a vivere alcune ore con noi..."

Potete consultare anche il volantino predisposto dal Comune sulla Risalita.

Il problema che vogliamo porre è evidente dall’immagine di questo post (cliccate sopra per ingrandire l’immagine).
Due aree turistiche, quella del Castello e l’area pedonale di Via Piol. Ma separate dall’asse di v. Santa Croce: via stretta e trafficata (l’imbocco da piazza Matteotti è particolarmente stretto).
Da piazza Matteotti, per salire direttamente al piazzale del Castello si percorrono 380 m; dallo stesso punto, per arrivare alla Risalita sono 280 m. Come invogliare chi sale verso il Castello da via Piol a prendere la Risalita se deve percorrere v. Santa Croce in fila indiana, temendo che i propri bambini siano investiti dalle auto? Discorso analogo per chi scende dal Castello, il colpo d’occhio sul traffico di piazza Bollani e v. Santa Croce non è piacevole. Alternativa: creare un percorso Risalita-v.Marchetti-v.Al Castello? ma così il turista perde la Collegiata e Santa Maria della Stella (e un eventuale “aggancio” a Palazzo Piozzo, se sarà meglio utilizzato in futuro).
Soluzioni? Le solite, ovviamente: ZTL e/o pedonalizzazione di v. Santa Croce.

RIVOLI versus VENARIA


Titti e Sandro, due amici toscani che da anni non venivano a trovarmi. Hanno voluto visitare la Reggia di Venaria Reale; sono rimasti molto colpiti; anche dalla via pedonalizzata (via Mensa), che porta all’ingresso della Reggia. Tornati a Rivoli per cenare da noi, li ho visti perplessi; avevano già visitato negli anni scorsi il Castello, e sicuramente annotavano similitudini e differenze tra due città sede di edifici sabaudi. A un certo punto Titti mi ha chiesto: “Ma com’è possibile, tutto questo traffico, in vie così strette? i turisti scappano…”. Ho cercato di spiegarle che per Venaria è più semplice: è in piano, ha la tangenziale e delle circonvallazioni. “Beh, ma proprio perché qui le vie sono più strette è urgente limitare il traffico…”.

La Reggia di Venaria è un pericoloso concorrente per il Castello di Rivoli? Sarebbe possibile coordinare “pacchetti” turistici per le due reggie sabaude? Ma il turista che arriva al Castello sarà invogliato a scendere in paese? Ne parleremo nel prossimo post.

venerdì 15 febbraio 2008

IN ATTESA....

Luna Nuova ha pubblicato oggi una mia breve lettera:
Egregio Direttore,
a oltre tre settimane dalla pubblicazione della mia lettera, annoto con piacere che almeno uno degli “attori” che avevo tirato in ballo, la Confesercenti, ha risposto proponendo una soluzione, forse non quella desiderata dai residenti, ma comunque indice di un abbandono delle posizioni di chiusura che avevano portato a minacciare la serrata dei negozi. E interessante è stato anche il dibattito che si è sviluppato sulle pagine del vostro giornale grazie alla voce dei lettori, che ha riguardato non solo i problemi della viabilità ma anche la vocazione turistica della nostra città.
Purtroppo, a meno che non venga in questi giorni contemporaneamente a questa mia, manca una risposta chiara da parte dell’Amministrazione, anzi abbondano dichiarazioni estremamente generiche (ricerca del consenso, agire con gradualità, stabilire la regia, ecc.). Inoltre sul sito del Comune non c’è nulla su questo problema, né nell’area “Lavori Pubblici e Viabilità”, né nelle “news”, né negli “Appuntamenti”…; questa “assenza” è sconcertante e deprimente.
E’ dunque auspicabile che le forze civiche che si sono attivate si confrontino spontaneamente sul problema del traffico, senza sprecare ulteriore tempo. Da parte mia ho iniziato un blog su questi temi, consultabile al seguente indirizzo: www.rivoli2010.blogspot.com.
Distinti saluti.

Quando ho visto sul giornale una intera pagina dedicata ad una intervista al nostro Sindaco, ho pensato che la mia lettera potesse trovare una smentita. Fortunatamente (o sfortunatamente) il tema del traffico e della sicurezza dei pedoni non viene affrontato, se non con la notizia che una decisione verrà presa; giusta comunque l’osservazione del Sindaco che “molte decisioni… hanno atteso Tallone” perché non sono state prese in precedenza. Il Sindaco elenca anche diverse realizzazioni della Giunta; non voglio entrare nel merito, amministrare una città come la nostra deve essere difficile, resta il fatto che il problema oggetto di questo blog continua a essere irrisolto.

Sullo stesso numero anche una lettera di A. Campone che, tra l’altro, rileva come nei primi anni ’80, in occasione della pedonalizzazione di via Piol, ci fu una netta opposizione dei commercianti, che temevano una diminuzione dei loro affari… no comment, come dice giustamente l’autore della lettera…

Infine, un commento alla lettera dell’opposizione (a firma Siviero, Comoretto, ecc.): a parte rivendicare l’attività dell’opposizione in atti formali contro la ZTR (su cui siamo ormai tutti d’accordo nel criticarne il progetto), sarebbe interessante sapere, nella sostanza, cosa pensa l’opposizione sulla ZTL, sull’ampliamento della zona pedonale; in sintesi, l’opposizione ha un progetto per risolvere questi problemi?